Nuove
informazioni di sicurezza relative alla somministrazione di
antidepressivi in gravidanza: aumentano il rischio di malformazioni
cardiache maggiori ed anomalie cardiovascolari sul feto
Con
un comunicato in data di ieri, l’Agenzia Italiana per il
Farmaco ha diffuso una nota circa studi clinici condotti su gruppi di
donne in gravidanza che assumevano regolarmente psicofarmaci a base
di paroxetina (molecola brevettata GSK – GlaxoSmithKline). I
bambini figli di donne in cura con paroxetina hanno manifestato alla
nascita malformazioni cardiache maggiori ed anomalie cardiovascolari
in misura significativamente maggiore rispetto ai figli di donne in
cura con altri tipi di psicofarmaci. Dal momento che gli studi
paragonavano gruppi di donne in cura con paroxetina e gruppi di donne
in cura con altri psicofarmaci, non è noto il differenziale
esistente tra gruppi di donne in cura con paroxetina e gruppi di
donne non in cura con psicofarmaci o che comunque non ne hanno
assunti nel periodo di gravidanza.
L’autorità
sanitaria di controllo ha quindi invitato nella propria circolare
tutti i medici ad utilizzare questo prodotto solo quando strettamente
necessario e valutando attentamente i potenziali rischi per le donne
in gravidanza e per il bambino nascituro, ed ha raccomandato ai
medici di informare compiutamente i pazienti, anche in ordine ad
eventuali terapie alternative.
Il documento è reperibile al seguente link internet: http://pdf.giofil.it/circopdf/pax00.pdf
(fonte: GiuleManidaiBambini)
Tratto dalla rassegna stampa di www.giulemanidaibambini.org
Campagna sociale nazionale
contro gli abusi nella prescrizione
di psicofarmaci a bambini ed adolescenti