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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

AZEGLIO CIAMPI


Signor Presidente,

mi rivolgo a Lei nella sua qualità di supremo rappresentante dello stato italiano e di capo della magistratura.

Voglio portare la sua attenzione sulle vicende che negli ultimi dieci anni hanno visto rinnovarsi attacchi nei miei confronti da parte di alcune istituzioni, nel più completo dispregio degli elementari diritti umani e dei più fondamentali principi di giustizia. A questo proposito le allego una breve relazione (pubblicata su www.aerrepici.org) che, spero, avrà la bontà di leggere.

Quando l’arbitrio del potere si sostituisce al diritto, il discredito viene gettato su tutte le istituzioni; la sfiducia e la ribellione si insinuano tra i cittadini; la pacifica e prospera convivenza lascia il posto al caos e alla barbarie.

Quando il “patto” tra cittadini e potere viene infranto proprio da chi questo patto dovrebbe tutelare, allora misera quella nazione! Allora ogni appello al patriottismo suonerà alle nostre orecchie solo come esercizio di pura retorica.

Pertanto mi rivolgo a Lei e le chiedo di fare tutto quello che riterrà opportuno affinché sia ristabilita la giustizia nei miei confronti e in modo che tali fatti non possano più accadere nei confronti di alcun cittadino.

Nella speranza di un suo intervento, resto in attesa di una sua risposta.

Distinti saluti.

Alberto R. Mondini




LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

ON. CASTELLI


Onorevole Ministro,

voglio portare alla sua attenzione le vicende che negli ultimi dieci anni hanno visto rinnovarsi attacchi nei miei confronti da parte di alcune istituzioni, nel più completo dispregio degli elementari diritti umani e dei più fondamentali principi di giustizia. A questo proposito le allego una breve relazione (pubblicata su www.aerrepici.org) che, spero, avrà la bontà di leggere.

Mi rivolgo a Lei nella sua qualità di Ministro della Giustizia ed anche di esponente di un partito che più di ogni altro propugna radicali mutamenti in questo stato.

Voglio ricordarle che quando l’arbitrio del potere si sostituisce al diritto, il discredito viene gettato sulle istituzioni, la sfiducia e la ribellione si insinuano tra i cittadini. Nessuna riforma potrà allora aver successo se non è indirizzata velocemente e direttamente a ristabilire la giustizia e i diritti sacrosanti di tutti.

Pertanto mi rivolgo a Lei e le chiedo di fare tutto quello che riterrà opportuno affinché sia ristabilita la giustizia nei miei confronti e in modo che tali fatti non possano più accadere nei confronti di alcun cittadino.

Nella speranza di un suo intervento, resto in attesa di una sua risposta.

Distinti saluti.

Alberto R. Mondini



LETTERA APERTA AL MINISTRO DEGLI INTERNI

ON. GIUSEPPE PISANU


Onorevole Ministro,

voglio portare alla sua attenzione le vicende che negli ultimi dieci anni hanno visto rinnovarsi attacchi nei miei confronti da parte di alcune istituzioni, nel più completo dispregio degli elementari diritti umani e dei più fondamentali principi di giustizia. A questo proposito le allego una breve relazione (pubblicata su www.aerrepici.org) che, spero, avrà la bontà di leggere.

Mi rivolgo a Lei nella sua qualità di capo di un Ministero che, a mio parere, è uno dei più difficili da gestire: in equilibrio tra il rispetto dei diritti dei cittadini e l’uso della forza di repressione. Eppure questo equilibrio è perentoriamente necessario se vogliamo poter affermare a testa alta che il nostro è un paese civile.

Mi permetto di ricordarle che quando l’arbitrio del potere si sostituisce al diritto, il discredito viene gettato sulle istituzioni, la sfiducia e la ribellione si insinuano tra i cittadini, la pacifica e prospera convivenza lascia posto al caos e alla barbarie.

Pertanto mi rivolgo a Lei e le chiedo di fare tutto quello che riterrà opportuno affinché sia ristabilita la giustizia nei miei confronti e in modo che tali arbitri non possano più accadere nei confronti di alcun cittadino.

Nella speranza di un suo intervento, resto in attesa di una sua risposta.

Distinti saluti.

Alberto R. Mondini


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