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IL METODO “FRA’ MARIA”
(modificato Görgün)

Storia

L’origine di questa tecnica, come l’appresi e come decisi di pubblicarla hanno qualcosa di romanzesco. Ciò però non toglie nulla alla sua efficacia.

Una decina di anni fa conobbi un singolare personaggio che si faceva chiamare Fra’ Maria. Costui insegnava gratuitamente un metodo per la cura del cancro e di altre malattie che, diceva, gli era stato rivelato dalla Madonna. Aveva moltissimi pazienti e i giornali gli avevano già dedicato alcuni articoli. Io, sempre a caccia di cose nuove per aiutare i malati, andai a trovarlo. Mi insegnò la sua semplice tecnica e mi disse che questo metodo non funziona con le persone malvagie e con gli omosessuali (!). In seguito, per diversi anni, non consigliai questa pratica a nessuno: avevo provato a sottopormi a qualche seduta, ma avevo avuto delle sensazioni sgradevoli (anche se normali, secondo Fra’ Maria) e, considerata inoltre la mia “diffidenza” per le onde elettromagnetiche (di esse infatti si tratta), lasciai perdere.

Diversi anni più tardi ebbi però due riscontri che mi fecero ricredere.

Un giorno parlai con il Dott. Görgün di questo metodo. Egli si mostrò talmente stupito che strabuzzò gli occhi e mi chiese più volte conferma della cosa. Bisogna sapere che Görgün è materialista, pertanto sentir dire che la Madonna aveva rivelato una terapia i cui principi scientifici erano noti solo a lui lo aveva lasciato esterefatto. Mi disse che questa tecnica ha certamente una sua efficacia e mi diede alcuni consigli per migliorarla. Mi spiegò poi che le cellule di alcuni tipi di tumore entrano in risonanza con quella particolare frequenza, quindi quei tumori e solo quelli risponderanno a questo trattamento.

Pochi mesi più tardi venni a conoscenza di una recente ricerca universitaria sugli effetti delle onde elettromagnetiche sulle cellule animali in vitro. Hanno scoperto che le onde di 50 Hz (quelle della nostra comune corrente elettrica domestica) “disturbano” le cellule ma, mentre quelle sane dopo l’esposizione si riprendono perfettamente, quelle malate (le cancerose, ad esempio) muoiono.

Dopo quest’ultima conferma ho deciso di insegnare e consigliare questa tecnica, che ha anche le non trascurabili qualità di essere semplicissima, innocua e di costare solo dieci o venti euro.



Come si fa.

Prendete 60 metri di filo elettrico. Deve essere costituito da un solo filo: un semplice fascio di sottili fili di rame ricoperto di isolante; è il tipo più semplice ed economico; sezione del rame di circa 1 mmq. (ma quest'ultimo requisito non è molto importante). Poi prendete un telo o una coperta di cm. 180 x 200 e fissatevi il filo col sistema che preferite, facendolo passare da destra a sinistra circa trenta volte, alla distanza di circa cm. 7 (vedi figura). Un sistema abbastanza pratico è quello di usarlo come per fare una cucitura: forando il telo e passando il filo alternativamente sotto e sopra come se si cucisse con un ago. Poi isolate accuratamente l’estremità che resta nel telo: la cosa migliore è stirare la parte isolante, in modo che il rame vi scompaia dentro, e poi fonderla e sigillarla con una fiammella. ATTENZIONE, siate sicuri di aver fatto questa operazione accuratamente: in caso contrario rischierete di rimanere folgorati !

Infine collegate l’altro capo del filo con una normale spina ad UN SOLO polo di una normale presa della corrente a 220 volt; (dei due poli, dovete cercare quello attivo, perché solo in uno passa la corrente; eventualmente chiedete ad un tecnico che ve lo troverà con un cercafase) stendetevi nella parte centrale del telo (vedi figura) e rimanete così per 30 minuti al giorno.

Sentirete dolorini o varie sensazioni sgradevoli: è normale; le onde elettromagnetiche a 50 Hz stanno “disturbando” le vostre cellule sane, ma stanno uccidendo quelle malate.

Questo metodo è compatibile con qualsiasi altra terapia, perfino con la chemio, eccetto che con il metodo Görgün e, in certi casi, col metodo Albert (Biosystem).

Alberto R. Mondini





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