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Helios
Utente Senior
   

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Inserito il - 13 aprile 2012 : 08:26:56
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Per tutti quelli che pensano ancora che i grassi saturi siano il male oscuro di tutte le malattie, e per tutti quelli che hanno buttato e buttano fango su grandi scienziati come il dott. Perugini Billi!
http://www.laleva.org/it/2012/04/un...rdiache.html
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niquinta
Utente Medio
 
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Inserito il - 13 aprile 2012 : 12:08:26
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davvero molto interessante...complimenti per averlo riportato
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Infinito
Utente Medio
 
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Inserito il - 13 aprile 2012 : 18:07:46
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Cadra' nel dimenticatoio. Ci sono troppi interessi commerciali in ballo.
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luigi2702
Nuovo Utente
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Inserito il - 15 aprile 2012 : 00:45:44
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MA è sempre un insegnamento fondamentale .... in un mondo in cui purtroppo i messaggi che vengono riportati all emasse coi mass media fanno ammalare piuttosto che portare verso il mantenimento di uno stato di salute
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Stryper
Utente Medio
 

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Inserito il - 16 aprile 2012 : 14:06:06
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L'articolo è molto interessante, però sinceramente un paio di cose mi lasciano perplesso:
| I grassi animali contengono meno del 20% di omega-6 e hanno molte meno probabilità di provocare una reazione infiammatoria
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vorrebbe dire "mangiate la carne che fa bene"???
e poi:
| E’ più salutare usare l'olio di oliva o burro da bovini allevati a fieno
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anche qui: "mangiate il burro che fa bene"???
..e comunque "da bovini allevati a fieno" è bellissima 
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nabboni
Utente Medio
 
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Inserito il - 16 aprile 2012 : 14:24:20
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Le cose, benché possono sembrare banali, sarebbe opportuno leggerle con attenzione:
1) I grassi animali contengono meno del 20% di omega-6 e hanno molte meno probabilità di provocare una reazione infiammatoria;
hanno molte meno probabilità di provocare reazioni infiammatorie, non dice che non ne provocano e quindi non significa che mangiare una tonnellata di carne fa bene, significa solo che se mangi il giusto quantitativo di carne farà meno male, alle stesse quantità, di altri prodotti che hanno più del 20% di omega-6 2) E’ più salutare usare l'olio di oliva o burro da bovini allevati a fieno
anche qui è più salutare, non significa mangiare una tonnellata di burro, ma se propio devi mangiarlo meglio l'olio d'oliva (prima scelta), altrimenti burro da bovino allevato a fieno (alimentazione biologica) al posto, ad esempio, della margarina (gli olii vegetali sono ricchi di polinsaturi).
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Stryper
Utente Medio
 

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Inserito il - 16 aprile 2012 : 15:12:51
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nabboni francamente da quando sono su questo forum non ho mai sentito consigliare di mangiare carne in "giusta quantità" e "se proprio devi" anche il burro, solo perchè contengono meno omega 6 della soia...
E a proposito di leggere attentamente:
| Gli omega-6 sono essenziali: sono parte di ogni membrana cellulare e controllano ciò che accade dentro e fuori la cellula – però devono essere nel giusto equilibrio con gli omega-3. Se l'equilibrio si sposta in un eccessivo consumo di omega-6, la membrana della cellula produce sostanze chimiche chiamate citochine che causano direttamente l'infiammazione.
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a me sinceramente pare non abbia senso consigliare di mangiare carne e burro solo perchè contengono meno omega 6 di altri cibi...invece di consigliare ad esempio il consumo di olio di lino crudo che di omega 3 ne contiene eccome...
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Helios
Utente Senior
   

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Inserito il - 16 aprile 2012 : 15:49:15
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| Stryper ha scritto: invece di consigliare ad esempio il consumo di olio di lino crudo che di omega 3 ne contiene eccome...
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Ne abbiamo già discusso molto e a questo proposito è opportuno ricordare che l'acido alfa linolenico (ALA) è presente in natura in molti alimenti tra cui: l'olio di lino, i semi di lino, le noci. Purtroppo il corpo umano riesce a convertire solo in piccola parte l'ALA da fonti vegetali negli Omega-3 EPA e DHA che gli sono necessari. Ad esempio per avere 1 misero grammo di EPA e 0,1 grammi di DHA sono necessari 20 grammi di ALA, che corrispondono a ben 35 grammi di una delle fonti più ricche di acido alfa linolenico, cioè l'olio di lino. E' quindi non solo più costoso, ma anche dannoso dal punto di vista calorico (per non parlare della praticità visto che si ossida facilmente) assumere gli Omega-3 da fonti vegetali.
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nabboni
Utente Medio
 
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Inserito il - 17 aprile 2012 : 09:10:18
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| Stryper ha scritto:
nabboni francamente da quando sono su questo forum non ho mai sentito consigliare di mangiare carne in "giusta quantità" e "se proprio devi" anche il burro, solo perchè contengono meno omega 6 della soia...
E a proposito di leggere attentamente:
| Gli omega-6 sono essenziali: sono parte di ogni membrana cellulare e controllano ciò che accade dentro e fuori la cellula – però devono essere nel giusto equilibrio con gli omega-3. Se l'equilibrio si sposta in un eccessivo consumo di omega-6, la membrana della cellula produce sostanze chimiche chiamate citochine che causano direttamente l'infiammazione.
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a me sinceramente pare non abbia senso consigliare di mangiare carne e burro solo perchè contengono meno omega 6 di altri cibi...invece di consigliare ad esempio il consumo di olio di lino crudo che di omega 3 ne contiene eccome...
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Il mondo è bello perché è vario. Non sono l'unico a consigliare anche la giusta carne ed il giusto pesce, sicuramente siamo in pochi (pochi ma buoni...). Poi, al di là dei consigli, ognuno deve farsi un'idea personale e provare.
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Stryper
Utente Medio
 

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Inserito il - 17 aprile 2012 : 11:31:04
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| Helios ha scritto:
E' quindi non solo più costoso, ma anche dannoso dal punto di vista calorico (per non parlare della praticità visto che si ossida facilmente) assumere gli Omega-3 da fonti vegetali.
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L'olio di lino, i semi di lino e le noci rimangono sempre le fonti vegetali con un maggior contenuto di omega 3...che l'integrazione permetta apporti migliori in questo senso non c'è dubbio ma nell'articolo non si parla di integrazione ma di dieta alimentare..
Viene ricordato che gli omega 6 e omega 3 devono essere in un rapporto 3:1 per garantire una dieta sana, ma non viene consigliato nessun alimento che contenga omega 3...al contrario si consigliano grassi animali, olio di oliva e burro solo perchè contengono meno omega 6 della soia...
..va bene ridurre gli omega 6, ma se poi non hai abbastazna omega 3 sei sempre allo stesso punto..e comunque ripeto non mi sembra logico demonizzare la soia ed esaltare la carne solo per un discorso di minor contenuto di omega 6 
...poi...tanto di cappello al Dr. Dwight Lundell per aver dato un'importante testimonianza e aver distrutto le "certezze" imposte dalla medicina ufficiale per far spazio alla verità..cosa non da poco.. 
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Helios
Utente Senior
   

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Inserito il - 17 aprile 2012 : 12:48:26
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Io ho risposto ad una tua affermazione e cioè..
Stryper ha scritto: invece di consigliare ad esempio il consumo di olio di lino crudo che di omega 3 ne contiene eccome...
dicendoti che ricavare gli W3 dai vegetali non va bene per i motivi di cui sopra..
Per quanto riguarda la soia ci sono ormai migliaia di studi a riguardo: fa male!
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Infinito
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Inserito il - 17 aprile 2012 : 13:08:47
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| Helios ha scritto: Per quanto riguarda la soia ci sono ormai migliaia di studi a riguardo: fa male!
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Penso che quegli articoli non li legga nessuno. La soia viene spacciata come un alimento miracoloso. Uno dei segreti di longevità del popolo giapponese, grande consumatore di soia..
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abuandre
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Inserito il - 17 aprile 2012 : 15:12:26
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Grazie Helios, questo articolo lo farò leggere ai miei figli.
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ariel
Utente Medio
 

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Inserito il - 17 aprile 2012 : 19:38:01
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Si, grazie helios, anch'io lo farò leggere a mio figlio
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| ariel |
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e4icb
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Inserito il - 17 aprile 2012 : 20:20:46
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a me piace la lecitina di soia
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OneLovePeace
Utente Medio
 

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Inserito il - 17 aprile 2012 : 22:50:47
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| Stryper ha scritto: ..e comunque "da bovini allevati a fieno" è bellissima 
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Ma che cavolo ridi? Leggi il libro di Price prima di sparare certe cavolate.
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Stryper
Utente Medio
 

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Inserito il - 18 aprile 2012 : 11:11:49
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Helios io non sto mettendo in dubbio che integrare omega 3 sia meglio che ricavarli da fonti vegelati, però ripeto che nell'articolo non si parla di integrazione ma di alimentazione senza però consigliare i cibi già detti che hanno più omega 3
Se quello che conta è la proporzione tra omega 3 e omega 6 cosa serve abbassare tanto gli omega 6 se poi di omega 3 non ne assumi?
Per quanto riguarda la soia se puoi linkare qualche studio sono curioso di leggere..ho cercato su internet e, come sempre, ho trovato chi dice Sì, No, Ni...
OneLovePeace, le critiche vanno argomentate altrimenti puoi anche evitare di scriverle
che esistono gli allevamenti biologici lo so anche io..sul fatto che questi bovini mangino solo fieno ho qualche dubbio..
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Helios
Utente Senior
   

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Inserito il - 18 aprile 2012 : 11:40:26
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| Stryper ha scritto: senza però consigliare i cibi già detti che hanno più omega 3 |
Carni grasse e grassi saturi sia vegetali che animali.
| | Se quello che conta è la proporzione tra omega 3 e omega 6 cosa serve abbassare tanto gli omega 6 se poi di omega 3 non ne assumi? |
Non si può fare a meno degli omega 3: sono importantissimi. Quindi o li assumi con l'alimetazione o integri
| | Per quanto riguarda la soia se puoi linkare qualche studio sono curioso di leggere..ho cercato su internet e, come sempre, ho trovato chi dice Sì, No, Ni... |
In rete, in Italia trovi poco e niente. Ti consiglio di leggerti 2 libri (purtroppo editi solo in inglese) molto illuminanti in cui sono citati moltissimi studi: “The soy zone” di Barry Sears e The Whole Soy Story di Kaayla T. Daniel.
L'unica forma di soia che andrebbe consumata(con molta moderazione) è quella fermentata. Ricordiamoci che la soia è un cibo che non fa parte della nostra tradizione! Impariamo a mangiare cibi della nostra tradizione.
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cmn
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Inserito il - 18 aprile 2012 : 12:28:07
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| C’è solo un modo per spengere l'infiammazione; tornare ai cibi più vicini al loro stato naturale. Per nutrire i muscoli, mangiare più proteine. Scegliere i carboidrati che sono molto complessi, come frutta e verdura. Ridurre o eliminare i grassi omega-6 come l'olio di mais e di soia e gli alimenti trasformati che causano l'infiammazione.
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Tutti condividiamo che in frutta e verdura potrebbe esserci la risposta per ridurre lo stato infiammatorio, ma occorre anche conoscere la provenienza di ciò che mangiamo. Ricordate 5 mesi fa la madre di tutte le bio truffe? (il 10% del biologico venduto in Italia era falso). Ricordiamo anche che la maggior parte degli agricoltori NON BIO utilizzano pesticidi sistemici (cioè che penetrano dalle radici "dentro" i frutti rendendoli interamente velenosi (per gli insetti, ma anche per noi)). Qual'è dunque la risposta + corretta a quella suggerita nell'articolo? Imho: mangiate frutta e verdura del VOSTRO ORTO, oppure non eccedete mai mangiando prodotti ortofrutticoli senza dimenticare una INTEGRAZIONE COMPLETA ortomolecolare che rappresenta la nostra assicurazione contro avvelenamenti e malattie.
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Stryper
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Inserito il - 18 aprile 2012 : 14:16:28
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| cmn ha scritto:
Ricordate 5 mesi fa la madre di tutte le bio truffe? (il 10% del biologico venduto in Italia era falso).
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Quoto cmn
con quello che costa il biologico poi uno scopre queste cose è chiaro che qualche dubbio gli rimane..
L'orto sarebbe l'ideale ma ci vuole lo spazio e soprattutto tanto tempo...
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Stryper
Utente Medio
 

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Inserito il - 18 aprile 2012 : 14:23:26
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| Helios ha scritto:
[quote]Ricordiamoci che la soia è un cibo che non fa parte della nostra tradizione!
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E quindi che problema ne consegue? che viene mal tollerata dal nostro sistema immunitario?
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Helios
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Inserito il - 18 aprile 2012 : 14:43:50
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Vuol dire che la nostra evoluzione, in termini di alimentazione, non ci ha tramandato la soia, ergo, è un cibo di cui possiamo tranquillamente fare a meno. Ripeto: la soia fermentata (a chi piace) una tantum si. Diversamente è da evitare come la peste.
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OneLovePeace
Utente Medio
 

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Inserito il - 18 aprile 2012 : 15:13:09
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| Stryper ha scritto: OneLovePeace, le critiche vanno argomentate altrimenti puoi anche evitare di scriverle
che esistono gli allevamenti biologici lo so anche io..sul fatto che questi bovini mangino solo fieno ho qualche dubbio..
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Ho scritto di leggere il libro di Price, lì è tutto spiegato per bene. Cmq gli allevamenti biologici non c'entrano nulla con i bovini al pascolo.
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e4icb
Utente Normale

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Inserito il - 18 aprile 2012 : 18:11:48
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ma la lecitina è ok o no?
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nabboni
Utente Medio
 
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Inserito il - 19 aprile 2012 : 08:48:34
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Giusto per chiarire quando un allevamento può essere considerato biologico:
L’ALLEVAMENTO BIOLOGICO L'allevamento biologico deve garantire uno stretto legame con la terra. L'alimentazione animale deve essere sostanzialmente da agricoltura biologica e per almeno il 50% di provenienza aziendale o ottenuto in cooperazione con altre aziende biologiche facenti parte dello stesso comprensorio. L'allevamento biologico ricopre un notevole importanza in agricoltura biologica, per l'apporto di sostanza organica ed elementi nutritivi utili per le colture. Il carico del bestiame deve essere comunque commisurato alla superficie aziendale e/o comprensoriale per far sì che sia gestito in modo adeguato lo spandimento delle deiezioni. In termini numerici il limite è di 170 kg N/ha/anno e per le varie specie allevate è definito il numero massimo di capi ad ettaro. L'allevamento biologico deve garantire il benessere degli animali. In considerazione di ciò, sono importanti: le pratiche zootecniche, le condizioni di stabulazione, la scelta di razze, il numero di animali presenti nelle strutture dell'allevamento e il rispetto i cicli produttivi delle diverse specie animali. In questo ambito va inserita la necessità di fare accedere gli animali, quando possibile, a spazi all’aria aperta o a pascoli. Gli animali presenti all'inizio della conversione dell'allevamento e i prodotti da loro ottenuti, saranno considerati biologici dopo aver completato il periodo di conversione che varia da specie e tipologia produttiva. Gli animali che nascono e sono allevati in aziende biologiche sono considerati biologici. In caso di prima costituzione di un allevamento, possono essere inseriti giovani mammiferi non biologici, allevati in modo biologico subito dopo lo svezzamento. A fini riproduttivi, possono essere inseriti, nel corso degli anni, animali allevati in modo non biologico, questi dovranno poi completare il periodo di conversione. In caso dell'insorgere di malattie, queste vanno trattate immediatamente per evitare sofferenze agli animali. Dove risultino inappropriati i prodotti omeopatici, fitoterapici e altri prodotti, è consentito l'utilizzo di medicinali veterinari allopatici di sintesi chimica, compresi gli antibiotici. E' consentito l’utilizzazione di medicinali veterinari ad azione immunologica come ovviamente le cure imposte dalla normativa vigente. I tempi di sospensione dovranno essere di durata doppia rispetto a quello stabilito per legge e in taluni casi è necessario che gli animali siano sottoposti ad un periodo di conversione. Qui un esempio: L'allevamento è alle pendici dei colli Euganei in un paesino di nome Veggiano nel Padovano. Gli animali hanno una zona recintata piuttosto ampia dove sono liberi di pascolare. I bovini vengono nutriti tramite erba e fieno provenienti dalla stessa azienda, non vengono usati mangii e cereali e nessun altri tipo di alimento solamente erba medica e fieno. Sebbene quindi l'allevamento non sia di grosse dimensioni, la qualità della vita degli animali è completamente naturale. La carne prodotta non è solamente biologica ma molto gustosa. Gli animali passano la maggior parte della loro vita all'aperto pascolando su un area a loro destinata, mangiando fieno ed erba medica raccolti nei campi adiacenti e gestiti dalla stessa azienda. Il numero dei capi macellati è un numero chiuso questo per mantenere un certo equilibrio all'interno dell'allevamento. Vengono macellati solo un certo numero di animali generalmente uno al mese nato e cresciuto all'interno dello stesso allevamento. Inoltre l'azienda è controllata costantemente da ICEA
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OneLovePeace
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Inserito il - 19 aprile 2012 : 09:33:45
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| nabboni ha scritto: Qui un esempio: L'allevamento è alle pendici dei colli Euganei in un paesino di nome Veggiano nel Padovano. Gli animali hanno una zona recintata piuttosto ampia dove sono liberi di pascolare. I bovini vengono nutriti tramite erba e fieno provenienti dalla stessa azienda, non vengono usati mangii e cereali e nessun altri tipo di alimento solamente erba medica e fieno. Sebbene quindi l'allevamento non sia di grosse dimensioni, la qualità della vita degli animali è completamente naturale. La carne prodotta non è solamente biologica ma molto gustosa. Gli animali passano la maggior parte della loro vita all'aperto pascolando su un area a loro destinata, mangiando fieno ed erba medica raccolti nei campi adiacenti e gestiti dalla stessa azienda. Il numero dei capi macellati è un numero chiuso questo per mantenere un certo equilibrio all'interno dell'allevamento. Vengono macellati solo un certo numero di animali generalmente uno al mese nato e cresciuto all'interno dello stesso allevamento. Inoltre l'azienda è controllata costantemente da ICEA
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Questo che hai riportato è un ottimo esempio, purtroppo invece ci sono aziende certificate biologiche che nutrono gli animali anche con mangimi (biologici), in tal caso è da preferirsi di gran lunga la carne di un'azienda non biologica che però evita i mangimi e lascia gli animali liberi di pascolare.
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nabboni
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Inserito il - 19 aprile 2012 : 10:00:04
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| OneLovePeace ha scritto:
| nabboni ha scritto: Qui un esempio: L'allevamento è alle pendici dei colli Euganei in un paesino di nome Veggiano nel Padovano. Gli animali hanno una zona recintata piuttosto ampia dove sono liberi di pascolare. I bovini vengono nutriti tramite erba e fieno provenienti dalla stessa azienda, non vengono usati mangii e cereali e nessun altri tipo di alimento solamente erba medica e fieno. Sebbene quindi l'allevamento non sia di grosse dimensioni, la qualità della vita degli animali è completamente naturale. La carne prodotta non è solamente biologica ma molto gustosa. Gli animali passano la maggior parte della loro vita all'aperto pascolando su un area a loro destinata, mangiando fieno ed erba medica raccolti nei campi adiacenti e gestiti dalla stessa azienda. Il numero dei capi macellati è un numero chiuso questo per mantenere un certo equilibrio all'interno dell'allevamento. Vengono macellati solo un certo numero di animali generalmente uno al mese nato e cresciuto all'interno dello stesso allevamento. Inoltre l'azienda è controllata costantemente da ICEA
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Questo che hai riportato è un ottimo esempio, purtroppo invece ci sono aziende certificate biologiche che nutrono gli animali anche con mangimi (biologici), in tal caso è da preferirsi di gran lunga la carne di un'azienda non biologica che però evita i mangimi e lascia gli animali liberi di pascolare.
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In questo caso hai ragione, però chi mi garantisce che pur allevati a fieno e liberi di pascolare non vengano bombardati di medicinali a tutto spiano? Cosa preferire? Ce però da dire che il bio obbliga l'utilizzo del fieno almeno al 60% alle aziende che vogliano certificarsi come allevamento bio. Comunque bisogna cercare per bene nella propia zona, informarsi e un pò fidarsi.
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OneLovePeace
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Inserito il - 19 aprile 2012 : 11:58:36
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Certo, su questo hai pienamente ragione; inoltre bisogna anche vedere su quale terreno pascolano, una cosa è un pascolo in alta montagna, un'altra è un prato vicino ad una fabbrica. La cosa migliore è informarsi di persona presso gli allevatori, e come dici tu, fidarsi.
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miki1
Nuovo Utente
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Inserito il - 21 aprile 2012 : 03:05:47
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Scusate ma quindi secondo Il Dr. Dwight Lundell non bisognerebbe mangiare carboidrati tipo pane e pasta? Vale anche per orzo kamut?
Inoltre non ho capito bene se pane e pasta bisogna mangiarne poco ho niente?
Grazie
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nabboni
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Inserito il - 23 aprile 2012 : 09:12:04
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| miki1 ha scritto:
Scusate ma quindi secondo Il Dr. Dwight Lundell non bisognerebbe mangiare carboidrati tipo pane e pasta? Vale anche per orzo kamut?
Inoltre non ho capito bene se pane e pasta bisogna mangiarne poco ho niente?
Grazie
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Diciamo che meno ne mangi è meglio starai (tutti i cereali, soprattutto quelli con il glutine e degli altri preferire quelli integrali con parsimonia).
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miki1
Nuovo Utente
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Inserito il - 26 aprile 2012 : 04:13:12
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ok grazie, quindi i carboidrati solo sotto forma di frutta e verdura?
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Regione Piemonte ~
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