Forum Dell'Alleanza Della Salute - Vitamina C (acido ascorbico, ascorbati)
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 Vitamina C (acido ascorbico, ascorbati)
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Inserito il - 08 marzo 2010 : 13:23:33  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di amministratore Invia a amministratore un Messaggio Privato Aggiungi amministratore alla lista amici
La vitamina C al limite della tolleranza intestinale (TI) va bene, in linea di massima, per qualsiasi tipo di problema (anche solo per prevenire) legato alla salute; va assunta ogni giorno con costanza e cercando di lasciar trascorrere almeno 3 ore (per alcuni saranno anche 4, è soggettivo; e quando ci si ammala anche 2) tra una dose e l'altra.
Quando si è raffreddati Pauling suggerisce di prendere 3,1 gr. di ascorbato di sodio in 100 ml. di acqua, mescolare e poi inserire(col contagocce) 20 gocce in ogni narice, si otterra' una concentrazione locale 1000 volte superiore a quella prodotta con l'assunzione orale!(utile per controllare i raffreddori!)
Quando si riconoscono i sintomi della malattia che è in arrivo(mal di gola, stanchezza, occhi che bruciano, mal di testa, ecc..) bisogna subito assumere compresse di vitamina C da 1 g. ogni due ore fino anche a 4 giorni dopo il raggiungimento della salute ristabilita, altrimenti se si interrompe l'assunzione di vitamina C appena ci si sente meglio, l'influenza resterà latente nel corpo e pronta a ripresentarsi presto, solo così si porrà subito rimedio alla malattia senza che sviluppi l'intero suo decorso.
Bisogna aggiungere inoltre che si inizia con l'assunzione di tre grammi il primo giorno, da dividersi in quattro dosi (per dar modo all'organismo di abituarsi gradualmente a questi dosaggi).
Prendete la vostra dose di vit. C sciolta in acqua al momento di assumerla. Non sciogliete nell'acqua tutta la quantità giornaliera, per poi berla durante il giorno.
Ogni giorno bisogna aumentare di 1 g.
Per esempio:
Lunedì (1° giorno): ore 08,00 assunzione di 1 gr. scarso di vitamina C.
Ore 13 circa, assunzione di 1 gr. scarso.
Ore 17-18 circa, assunzione di un grammo scarso.
(per un tot. di 3 gr. il primo giorno).
Martedì si assumeranno 4 gr. in tutto di vitamina C, divisi in quattro diverse dosi durante la giornata, cercando di rispettare sempre le 4 ore circa che dovranno trascorrere tra una dose e l'altra, altrimenti si rischia di accumulare le dosi e di avere subito la diarrea.
Mercoledì si assumeranno 5 gr. con le stesse modalità; e così via nei giorni seguenti.
Le 4 ore tra una dose e l'altra non sono rigorose, ma rappresentano l'intervallo medio tra due assunzioni. Se si assumesse la vitamina dopo 2 ore dalla dose precedente si potrebbero sommare i dosaggi provocando così diarrea.
Ci sono persone (vedi Simona, sua sorella e altri conoscenti della sottoscritta) che devono aspettare 4 ore e mezza tra una dose e l'altra per non avere problemi intestinali. Questo in condizioni non patologiche, mentre quando ci si ammala, si può assumere vitamina C anche ogni 2 ore per guarire prima e abbattere i sintomi sul nascere.
Fino a quando non si arriva a stabilire la propria tolleranza intestinale è consigliabile assumere la vitamina C senza aggiunta di carbonato di magnesio perché potrebbe falsare il test stesso.
Il carbonato di magnesio potrà essere aggiunto alla vitamina C solo una volta che si conoscerà la propria tolleranza intestinale.

QUALI SONO I SINTOMI CHE MI FANNO CAPIRE CHE HO SUPERATO LA MIA TOLLERANZA INTESTINALE?
I sintomi sono: dapprima formazione di gas intestinali in quantità imbarazzante, e, subito oltre, diarrea; ma se avrete seguito le istruzioni saranno leggeri e sopportabili.
Quando si presenta già soltanto la condizione di forte flatulenza, perdurante per molte ore, bisogna provvedere a ridurre la dose assunta di 1 g. e, in caso i sintomi persistano, ridurre di un ulteriore grammo l'assunzione quotidiana di vitamina C.
Il limite di tolleranza intestinale è assolutamente personale, quindi bisognerà aumentare di 1 gr. al dì fino al giorno in cui si presenterà la diarrea; allora bisognerà togliere 1 o 2 g. dal quantitativo che ci ha causato l'effetto lassativo fino a quando tale problema non esisterà più e poi continuare ogni giorno con lo stesso dosaggio che ci tiene al riparo da disturbi intestinali.
Anche il quantitativo di vitamina C da assumere ad ogni dose è personale; infatti ci sono persone che riescono tranquillamente a tollerare 5 g. per dose, mentre altre non ne possono assumere più di 2,5 g., altre ancora solo 1 g. per volta, altrimenti si presentano i problemi intestinali di cui sopra.
Ricordiamo che se l'organismo è sottoposto a maggiore stress: malattia, viaggio, intervento chirurgico, problemi emotivi, raffreddore, febbre, ecc... bisogna aumentare il normale dosaggio quotidiano di acido ascorbico fino a quando non ci saremo ripresi per bene da ciò che ha provocato lo stress... poi si riprenderà il normale dosaggio quotidiano.
Per ridurre l'acidità della vitamina C al palato e allo stomaco, si può aggiungere carbonato di magnesio o bicarbonato di sodio o ambedue, nei quantitativi a noi più graditi al fine di assumere senza problemi di gusto la nostra bella vitamina C.
Se si assume quotidianamente l'acido ascorbico o l'ascorbato non si può sospendere dall'oggi al domani l'assunzione ma bisogna ridurre gradualmente l'assunzione per non causare il famoso effetto rimbalzo causato dall'interruzione immediata ed improvvisa della vitamina .
Es.: inizio a prendere la vitamina C per curare il raffreddore allergico, ne assumo 8 gr. tutti i giorni (iniziando ovviamente con l'assunzione di 3 g. il primo giorno), se per qualsiasi motivo devo interrompere l'assunzione, inizierò ad assumere domani 6 gr. al dì, dopodomani 4 g., il giorno successivo 2 g. fino all'interruzione totale.
Ma se oggi assumo 8 g. e domani smetto completamente di prendere la vitamina C, già da dopodomani inizierò a starnutire a tutta forza, mi sembrerà di aver preso un bruttissimo raffreddore... ma è l'effetto rimbalzo a cui vado incontro sospendendo all'improvviso l'acido ascorbico (il mio effetto rimbalzo sarà la mia allergia che torna in forma sostenuta).
Esso sarà diverso in base a ciò che ognuno sta cercando di curare, ovviamente.
Ho cercato di fare un riassunto al fine di rendere chiara la modalità di assunzione di questa preziosa vitamina C che va assunta costantemente ogni giorno e che non ha alcun tipo di controindicazione o effetto collaterale (a parte i piccoli disturbi passeggeri dovuti a dosi eccessive).

Ognuno potrà assumere a propria scelta: acido ascorbico, ascorbato di sodio o entrambe le sostanze mescolate, oppure acido ascorbico + pari volume (non in peso) di carbonato di magnesio.
Un'altra miscela può essere questa: 11-12 parti (sempre in volume) di acido ascorbico, 5 di carbonato di magnesio leggero e 2 di bicarbonato di sodio.
Avrete una bevanda gradevole e salutare.

Mettete la vostra dose in un bicchier d'acqua, mescolatela con un cucchiaino di plastica, possibilmente (quelli piccoli da caffè vanno bene sia per dosare - un cucchiaino di quelli misura circa 1,5 gr. di vitamina C- sia per miscelare) e berla subito, altrimenti potrebbe ossidarsi e ridurre l'efficacia della vitamina.
Se si assume prima dei pasti è facilmente assorbibile mentre dopo i pasti riducono i problemi di acidità che in certi casi particolari si potranno manifestare.
Acido ascorbico, ascorbato di sodio, carbonato di magnesio si possono acquistare direttamente dall'erboristeria Argania, a prezzi competitivi, dal sito: "www.arganiascorbile.it" oppure dalle farmacie o erboristerie. Tenendo comunque presente che nelle compresse che si trovano in farmacia o in erboristeria vi è l'aggiunta di dolcificanti, zuccheri e coloranti, mentre sarebbe preferibile acquistare acido ascorbico o ascorbato di sodio puro.

COME SI CONSERVA E DOVE?
Si può conservare in un contenitore di plastica o di vetro, chiuso ermeticamente e riposto al buio, in modo da non farci penetrare luce, calore o umidità. Infatti la vitamina C è termolabile e fotolabile (= si distrugge col calore e con la luce), e teme l'umidità.
Non bisogna MAI mettere nel barattolo della vitamina C un cucchiaino umido o bagnato, cercate di tenere sempre un cucchiaino suo per dosare nel barattolo e un altro a parte per mescolare nel bicchiere con acqua la vostra dose.
La vitamina C pura dell'Argania è in polvere di colore bianco; se il colore cambia, diventa più scuro o con alcune macchie o cambia l'odore, avrà preso troppa luce umidità o si sarà mescolata con altre sostanze (per es. il 4B). Una piccola differenza di colore non è importante ma, se è notevole, conviene buttarla via.

E QUANDO VADO A LAVORARE O SONO FUORI DI CASA COME FACCIO A PORTARMI LA VITAMINA C?
In farmacia o erboristeria vendono dei multivitaminici in compresse che sono completamente bianchi all'interno e sono muniti di tappo morbido, che si toglie facilmente, in modo da non versarsi addosso l'acido ascorbico (che essendo un acido può macchiare indelebilmente i vestiti!!), si possono usare quei contenitori per metterci la nostra vitamina C.

COME FACCIO A DECIDERE SE PRENDERE ACIDO ASCORBICO O ASCORBATO DI SODIO?
Ogni scelta è soggettiva, si può anche provare in tempi diversi ad assumerle entrambe e provare con quale ci si trova meglio sia da un punto di vista del gusto, sia degli effetti ottenuti.
Personalmente ho notato che l'ascorbato di sodio dell'Argania (Vit. C 86,7%) ha un sapore più salino e va abbinato preferibilmente a succhi di frutta (ma questo vale per me, per un altro potrebbe essere diverso), non crea acidità ed dà una maggiore tolleranza intestinale.

L'acido ascorbico invece si può assumere anche solo con acqua (anche questo vale per me e potrebbe non valere per un altro), ha un gusto acido e può creare più facilmente problemi di acidità (che si risolvono o assumendolo dopo i pasti, o aggiungendoci carbonato di magnesio o bicarbonato di sodio). Inoltre con l'acido ascorbico si rischia di andare più facilmente incontro a problemi di diarrea o gas intestinale se si assume qualcosa in più del proprio dosaggio intestinale. Ma anche in questo caso tutto è soggettivo.

CHE TIPO DI VITAMINA C: NATURALE O INDUSTRIALE?È esattamente la stessa sostanza, è solo una differenza di prezzo!
Quella naturale costa molto di più dell'industriale, ma i risultati sono esattamente gli stessi. Inoltre anche quella industriale è, in un certo senso, naturale; infatti non è sintetica, ma è prodotta da batteri che trasformano il glucosio in acido ascorbico.

MA SE IO MANGIO TANTE SPREMUTE DI ARANCE O CONSUMO ALIMENTI CHE CONTENGONO VITAMINA C, NON è LA STESSA COSA?
Non è la stessa cosa perche' per poter arrivare al consumo della propria tolleranza intestinale di vitamina C occorrerebbero Kili e kili di alimenti che la contengano.Ma se si assume acido ascorbico o ascorbato di sodio a tolleranza intestinale, per evitare la dissenteria bisogna tener presente anche l'alimentazione quotidiana e il consumo naturale (attraverso alimenti crudi) di vitamina C.

LA ROSA CANINA VA BENE?
Se considerate che la rosa canina in genere si consuma sotto forma di tisana, vi date la risposta da soli se avete letto per bene questo articolo.
La tisana si prepara con acqua bollita o tiepida e se la vitamina C è termolabile, quanta vitamina C andrete ad assumere? quanta ne resterà a contatto col calore? e soprattutto come farete a stabilire la vostra tolleranza intestinale se assumete vitamina C sotto forma di tisana? Non si può misurare e non si può assolutamente pensare di prendere vitamina C al limite della tolleranza intestinale nell'impossibilità di conoscere la quantità assunta , soprattutto di un prodotto ottenuto con acqua bollente! Bisogna affidarsi alla vitamina C o sotto forma di polvere:acido ascorbico o ascorbato di sodio.
Altrimenti, se acquistate dalla farmacia le compresse, leggete attentamente tra gli ingredienti, quanta vitamina C è contenuta in quelle compresse! In genere comunque nelle compresse vi sono eccipienti, sale, zucchero, dolcificanti artificiali, coloranti... non andrete ad assumere solo vitamina C, ma anche altre sostanze.
Magari se si resta senza vitamina C in polvere si può ricorrere, in casi d'urgenza, alle compresse ma non come abitudine.

LA VITAMINA C AL LIMITE DELLA TI (Tolleranza Intestinale) PUÒ ESSERE ASSUNTA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO?
La vitamina C al limite della tolleranza intestinale DEVE essere assunta in gravidanza e in allattamento perché essendo la vitamina antistress per eccellenza, aiuta moltissimo ad affrontare questi momenti di particolari necessità per la donna e per il bimbo. Non ha nessuna controindicazione o effetto collaterale. Io sono la testimonianza vivente di donna in gravidanza che assume vitamina C al limite della tolleranza intestinale (circa 20 grammi) costantemente e quotidianamente traendone moltissimi giovamenti. Ho iniziato l'assunzione della vitamina C al limite della tolleranza intestinale 4 mesi prima del concepimento (ero in allattamento della mia ultimogenita).
Sono ancora testimonianza diretta di donna in allattamento che ne assume al limite della tolleranza intestinale senza controindicazioni né effetti collaterali per mamma e bimbo! (Vedi link sottostante delle osservazioni e sperimentazioni di Klenner su donne in gravidanza o con ripetuti episodi di aborti).

I BAMBINI POSSONO ASSUMERE VITAMINA C A TI?
Certo che sì, anzi è il modo migliore per aiutarli a crescere (la vitamina C crea collagene) e a prevenire e guarire da febbre, raffreddore, infezioni di ogni tipo senza adoperare farmaci, ma solo vitamina C al limite della tolleranza intestinale (la quale aumenta nel periodo di malattia dei bimbi).
Indicativamente si possono ridurre di 1/3 le modalità di assunzione degli adulti. Quindi, ad esempio, un bambino che pesa 20/25 Kg, inizierà con 1 gr da dividere in 4 assunzioni giornaliere da 250 mg.
Si aumenterà di 300 mg al giorno fino ad arrivare alla TI.
Se ai bambini non dovesse piacere il gusto acido della C, credo che il modo migliore possa essere la diluizione in succo di frutta (possibilmente senza zucchero).
Ovviamente, provare anche ad aggiungere del carbonato di magnesio per smorzare l'acidità al grado voluto, solo dopo avere raggiunto la TI.

CI SONO TESTIMONIANZE DI BIMBI CHE USANO VITAMINA C AL LIMITE DELLA TOLLERANZA INTESTINALE?
Vedi nel forum "Testimonianze ed esperienze". I miei figli l'assumono da anni senza alcun risvolto negativo, anzi è un aiuto naturale per guarire piu' in fretta(vedi libro delle vitamine di Mondini) e anche per mantenersi meglio in salute.

L'ASSUNZIONE DI VITAMINA C AL LIMITE DELLA TOLLERANZA INTESTINALE PUÒ CREARE PROBLEMI DI CALCOLI RENALI? HA CONTROINDICAZIONI?
Non esistono pubblicazioni scientifiche che dimostrino tale correlazione. In effetti, in 30 anni di uso ormai di massa (in USA) di megadosi di C, non è mai stato segnalato un solo caso di calcoli ai reni dovuto a questa pratica.

Pauling scrive:
"È ben noto che ci sono due tipi di calcoli renali, e che la tendenza a formarli deve essere tenuta sotto controllo in due mo­di diversi. I calcoli di un tipo, che comprendono circa la metà ai tutti i calcoli urinari, sono composti di fosfato di calcio, fosfato di magnesio e ammonio, carbonato di calcio o miscele di queste diverse sostanze. Essi tendono a formarsi se le urine so­no alcaline: le persone che hanno la tendenza a formarli devo­no acidificare la propria urina.
Un buon sistema, probabilmen­te il migliore, è di prendere 1 g. o più di aci­do ascorbico al gior­no. L'acido ascorbico viene usato da molti medici a questo sco­po, e non per prevenire le infezioni del tratto urinario, specie le infezioni da organismi che idrolizzano l'urea formando ammoniaca e in tal modo alcaliniz­zano l'urina, favorendo la formazio­ne dei calcoli renali di questa classe.
I calcoli renali dell'altra classe, che tendono a formarsi nell'urina acida, sono composti da ossalato di calcio, acido urico o cistina.
Alle persone che hanno tendenza a formare questo tipo di calcoli viene con­sigliato di rendere alcalina l'urina. Questo obiettivo può essere raggiunto pren­dendo la vitamina C sotto forma di ascorbato di sodio, oppure prendendo l'aci­do ascorbi­co con l'aggiunta del bicarbonato di sodio o di un'altra sostan­za alca­linizzante, solo nella quantità necessaria allo scopo".

Salvo alcune patologie estreme e rare, non vi sono controindicazioni di alcun tipo. Nel caso che una persona assuma già medicinali della medicina ufficiale, la vitamina C potrebbe amplificare gli effetti di queste sostanze; conviene quindi eliminare o ridurre questi farmaci che sono sempre dannosi per la nostra salute, in misura più o meno grave. La riduzione o l'eliminazione di tali sostanze potrebbe però creare inizialmente problemi per i quali in questa sede non possiamo dare indicazioni precise.

CHE LIBRI PARLANO DELL'ASSUNZIONE DI VITAMINA C AL LIMITE DELLA TOLLERANZA INTESTINALE?

-Quello di Linus Pauling è il più famoso
COME VIVERE PIU' A LUNGO E SENTIRSI MEGLIO

-Quello scritto da Alberto Mondini è il più pratico ed immediato:
COME VIVERE SENZA MALATTIE E SENZA MEDICINE”.

-Studi e sperimentazioni dell'uso di vitamina C da parte di Klenner su donne in gravidanza, o con problemi di aborti ripetuti o in altre patologie: “Osservazioni sulle Dosi e la Somministrazione di Acido Ascorbico Quando è Impiegato Oltre le Quantità Di Una Vitamina nella Patologia Umana

Homo Sapiens Ascorbicus, un robusto mutante umano corretto biochimicamente.

La storia naturale dell'acido ascorbico nell'evoluzione dei Mammiferi e dei Primati e suo significato per l'uomo contemporaneo

Otto decenni di scorbuto. Il caso storico di una ipotesi dietetica fuorviante.

Preparazione dell’Ascorbato di Sodio per iniezioni endovena e per iniezioni intraMuscolo

-Un sito eccezionale, sfortunatamente non in lingua italiana, cita TUTTE le pubblicazioni scientifiche apparse sull'argomento della vitamina C, e ne pubblica 64, tra le più interessanti e innovative: “www.seanet.com/~alexs/ascorbate/index.htm”

-Su questo link potrete leggere le nostre (relative ai partecipanti di questo forum) esperienze e testimonianze e i risultati ottenuti con l'uso di vitamina C e altre vitamine:Esperienze e testimonianze




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