Forum Dell'Alleanza Della Salute - Vit C - Mercurio: chelante
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alexsurfer

Utente Senior



Inserito il - 13 maggio 2010 : 14:12:23  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alexsurfer Invia a alexsurfer un Messaggio Privato Aggiungi alexsurfer alla lista amici
Mi e' sorta un dubbio.

Da un mese prendo la vitamina c, 11 gr TI, e 5 capsule di 4z.

Ho letto che la vit c e' un chelante, ossia fa muovere il mercurio stagnato nel corpo, e poi esplulso dal corpo.

Adesso, mi trovo con due amalgame di mercurio, da molti anni, che nn mi hanno mai dato fastidio. Non puo' succedere che, senza averle tolte la vitamina c vada ad aumenatare la q.ta' di mercurio nel corpo, staccando dei frammenti dalle amlgame presenti nei denti?






 Regione Liguria  ~  Messaggi: 1184  ~  Membro dal: 10 aprile 2010  ~  Ultima visita: 14 aprile 2014

luciomc2

Utente Attivo


Inserito il - 13 maggio 2010 : 14:49:15  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di luciomc2 Invia a luciomc2 un Messaggio Privato Aggiungi luciomc2 alla lista amici
assolutamente no!! anzi, non puo' che aiutare a disintossicare i pavori di mercurio che rilasciano





 Regione Basilicata  ~  Messaggi: 523  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: 21 luglio 2014 Torna all'inizio della Pagina

alexsurfer

Utente Senior



Inserito il - 13 maggio 2010 : 14:54:34  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alexsurfer Invia a alexsurfer un Messaggio Privato Aggiungi alexsurfer alla lista amici

Certo, ma sarebbe meglio che le togliessi le due amalgame, giusto?






 Regione Liguria  ~  Messaggi: 1184  ~  Membro dal: 10 aprile 2010  ~  Ultima visita: 14 aprile 2014 Torna all'inizio della Pagina

gianni71

Utente Attivo



Inserito il - 13 maggio 2010 : 15:39:33  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di gianni71 Invia a gianni71 un Messaggio Privato Aggiungi gianni71 alla lista amici
Non c'è dubbio. Prima te le levi dalla bocca meglio è. Devi però trovare un dentista specializzato in materia, altrimenti rischi di intossicarti seriamente.





  Firma di gianni71 
La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.
Albert Einstein

 Regione Calabria  ~  Messaggi: 948  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: 29 novembre 2013 Torna all'inizio della Pagina

OneLovePeace

Utente Medio



Inserito il - 13 maggio 2010 : 17:24:18  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di OneLovePeace Invia a OneLovePeace un Messaggio Privato Aggiungi OneLovePeace alla lista amici
Il mio dentista bio, prima di iniziare a rimuovere le amalgame, mi sconsigliò vivamente di assumere la vit.C perchè disse che chelava il mercurio presente nelle amalgame stesse mettendolo in circolo.





  Firma di OneLovePeace 
La natura non fa nulla di inutile.

 Regione Trentino - Alto Adige  ~  Messaggi: 335  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: Ieri Torna all'inizio della Pagina

alexsurfer

Utente Senior



Inserito il - 13 maggio 2010 : 17:39:30  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alexsurfer Invia a alexsurfer un Messaggio Privato Aggiungi alexsurfer alla lista amici
Allora avevo ragione, mi sa che devo fermarmi nell'assunzione di vitamina C, e anche del 4z.

Peccato!






 Regione Liguria  ~  Messaggi: 1184  ~  Membro dal: 10 aprile 2010  ~  Ultima visita: 14 aprile 2014 Torna all'inizio della Pagina

alexsurfer

Utente Senior



Inserito il - 13 maggio 2010 : 17:43:50  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alexsurfer Invia a alexsurfer un Messaggio Privato Aggiungi alexsurfer alla lista amici
OneLovePeace ha scritto:

Il mio dentista bio, prima di iniziare a rimuovere le amalgame, mi sconsigliò vivamente di assumere la vit.C perchè disse che chelava il mercurio presente nelle amalgame stesse mettendolo in circolo.


Dove si trova il tuo denstista, che protocollo ha usato per rimuovere?






 Regione Liguria  ~  Messaggi: 1184  ~  Membro dal: 10 aprile 2010  ~  Ultima visita: 14 aprile 2014 Torna all'inizio della Pagina

peppe68

Utente Attivo


Inserito il - 13 maggio 2010 : 19:19:30  Link diretto a questa risposta Aggiungi peppe68 alla lista amici
dopo tanti anni il 53-83% di mercurio non sarà più nell'amalgama ( nell'otturazione il mercurio non rimane al suo posto).
Circa 20 anni fa il mio dentista "SUPER BIO" (a quei tempi, quando gli parlavo del mercurio si mettevano a ridere) ha usato un protocollo di rimozione "rigorosissimo": mi ha trapanato otto otturazioni facendomi cadere in bocca tutta l'amalgama polverizzata (forse l'ho anche ingoiata).
Il selenio è un forte antagonista del mercurio, ma anche lo zolfo presente negli aminoacidi, che si trova nelle cipolle, nell'aglio ecc., potrebbe aiutare a disintossicare dal mercurio.
Caro alex, confortati!!! come vedi sono ancora vivo!






 Regione Sicilia  ~  Messaggi: 559  ~  Membro dal: 08 marzo 2010  ~  Ultima visita: 23 gennaio 2012 Torna all'inizio della Pagina

elena

Utente Senior



Inserito il - 14 maggio 2010 : 10:50:34  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di elena Invia a elena un Messaggio Privato Aggiungi elena alla lista amici
caro Alex, anch'io ho avuto gli stessi tuoi dubbi. Sto facendo rimozione protetta perchè contrariamente a chi ha postato prima di me ho avuto grossi problemi di salute con le componenti dell'amalgama, però mi è stato consigliato di prendere comunque la C. L'unica cosa che mi sembra logica e di buon senso è che finchè si hanno amalgame non si deve chelare, perciò la C va presa ma non in quantità tale da mettere in circolo mercurio&C. A mio parere, solo quando avrai rimosso completamente, dopo tre mesi, cominci la chelazione anche con quantità a TI di C. Personalmente, credimi, non vedo l'ora di finire la rimozione, che sono costretta a fare con cadenza mensile per altri 6 mesi. Ma per te che ne hai solo 2, che ci vuole? Segui il protocollo di rimozione, se sei interessato c'è un sito che parla di questo (forse lo conosci già amalgamaemercurio@yahoogroups.com) ed è da questo sito che sono venuta a conoscenza dell'Alleanza della Salute. Ho letto un po' in giro, mi è piaciuto molto e mi sono iscritta. Buongiorno a tutti i foristi!





 Regione Lazio  ~  Messaggi: 1175  ~  Membro dal: 13 maggio 2010  ~  Ultima visita: 05 settembre 2011 Torna all'inizio della Pagina

alexsurfer

Utente Senior



Inserito il - 14 maggio 2010 : 11:31:36  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alexsurfer Invia a alexsurfer un Messaggio Privato Aggiungi alexsurfer alla lista amici
Sinceramente nn mi ha dato mai fastidio la presenza del merucrio, per fortuna, pero' nn vorrei indebolire il mio SI nel tempo, e nella vecchiai

Devo trovare a genova un buon dentista bio, e soprattutto che nn sia caro!

Inoltre vorrei togliere anche denti devitalizzati.






 Regione Liguria  ~  Messaggi: 1184  ~  Membro dal: 10 aprile 2010  ~  Ultima visita: 14 aprile 2014 Torna all'inizio della Pagina

OneLovePeace

Utente Medio



Inserito il - 14 maggio 2010 : 11:58:32  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di OneLovePeace Invia a OneLovePeace un Messaggio Privato Aggiungi OneLovePeace alla lista amici
alexsurfer ha scritto:

Dove si trova il tuo denstista, che protocollo ha usato per rimuovere?


Ciao il dentista si trova a Bolzano, mi ha rimosso le amalgame una al mese, trapanando il dente intorno all'amalgama ed estraendo le amalgame intere. Siccome lui stesso ebbe problemi di salute in passato a causa del mercurio, era parecchio documentato sull'argomento. Mi disse di prendere max 1 o 2 gr al giorno di vit.C fino quando la rimozione non fosse ultimata e poi in seguito mi prescrisse anche l'alga clorella come chelante.

elena ha scritto:

L'unica cosa che mi sembra logica e di buon senso è che finchè si hanno amalgame non si deve chelare, perciò la C va presa ma non in quantità tale da mettere in circolo mercurio&C. A mio parere, solo quando avrai rimosso completamente, dopo tre mesi, cominci la chelazione anche con quantità a TI di C.


Precisamente quello che mi disse il dentista.






  Firma di OneLovePeace 
La natura non fa nulla di inutile.

 Regione Trentino - Alto Adige  ~  Messaggi: 335  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: Ieri Torna all'inizio della Pagina

elena

Utente Senior



Inserito il - 14 maggio 2010 : 15:40:39  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di elena Invia a elena un Messaggio Privato Aggiungi elena alla lista amici
Caro Alex, se trovi il dentista puoi gentilmente postarmi l'indirizzo? anche mio fratello, che vive in provincia di Genova, dovrebbe togliere 2 amalgame, ma non ha ancora trovato dentisti in grado di garantire la rimozione protetta. Tanto per farti capire a cosa si va incontro, il costo (qui a Roma, con la mia dentista bio) è di 150 ad amalgama.





 Regione Lazio  ~  Messaggi: 1175  ~  Membro dal: 13 maggio 2010  ~  Ultima visita: 05 settembre 2011 Torna all'inizio della Pagina

alexsurfer

Utente Senior



Inserito il - 14 maggio 2010 : 17:11:36  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alexsurfer Invia a alexsurfer un Messaggio Privato Aggiungi alexsurfer alla lista amici
Risposndo in privato, MA nn ho ancora contattato nessuno.

Cmq 150 euro ad amalgame mi sembra ottimo, se esegue tutto il protocollo di rimozione protetta alla lettera






 Regione Liguria  ~  Messaggi: 1184  ~  Membro dal: 10 aprile 2010  ~  Ultima visita: 14 aprile 2014 Torna all'inizio della Pagina

peppe68

Utente Attivo


Inserito il - 14 maggio 2010 : 17:47:57  Link diretto a questa risposta Aggiungi peppe68 alla lista amici
Quando ho scritto: Caro alex, confortati!!! come vedi sono ancora vivo!.......non volevo dire che godo di ottima salute, anzi, devo combattere con l'allergia, cefalea ricorrente, ecc., magari senza tutte quelle amalgame (aggiungo che oltre all'amalgame ho usato spessissimo colori e vernici e a causa di un grave incidente in moto mi hanno fatto un centinaio di lastre) oggi sarei più salutivo.
QUANTO VIVRO' SECONDO VOI ?
io penso, non molto!
oppure grazie alla ortomolecolare......






 Regione Sicilia  ~  Messaggi: 559  ~  Membro dal: 08 marzo 2010  ~  Ultima visita: 23 gennaio 2012 Torna all'inizio della Pagina

alexsurfer

Utente Senior



Inserito il - 16 maggio 2010 : 22:49:14  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alexsurfer Invia a alexsurfer un Messaggio Privato Aggiungi alexsurfer alla lista amici
Caro Pepe mi dispiace della tua situazione, ma cosa soffri tipo di cfs?

Per fortuna nn ho nessuna patologia grave, ma solo una ernietta cervicale, ma come vedo ci sono persone che soffrono molto, e mi dispiace, che la medicina nn faccia nulla di serio, ma pensa solo ai propri fatturati.






 Regione Liguria  ~  Messaggi: 1184  ~  Membro dal: 10 aprile 2010  ~  Ultima visita: 14 aprile 2014 Torna all'inizio della Pagina

ceci60

Utente Maestro




Inserito il - 16 maggio 2010 : 23:37:25  Link diretto a questa risposta Aggiungi ceci60 alla lista amici
alexsurfer Inserito il - Oggi : 22:49:14 Caro Pepe mi dispiace della tua situazione, ma cosa soffri tipo di cfs?

Per fortuna nn ho nessuna patologia grave, ma solo una ernietta cervicale, ma come vedo ci sono persone che soffrono molto, e mi dispiace, che la medicina nn faccia nulla di serio, ma pensa solo ai propri fatturati.


Alex la "medicina" lavora in modo serio, molto serio!!
Fare ammalare la popolazione mondiale, avvenelare i malati, vaccinare , amputare, terrorizzare..........sono lavori seri, che loro fanno molto seriamente!






  Firma di ceci60 
Onesto é colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla veritá
disonesto é colui che cambia la veritá per accordarla al proprio pensiero.
(proverbio arabo)

 Regione Estero  ~  Messaggi: 5610  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: 22 gennaio 2012 Torna all'inizio della Pagina

Dezeb

Utente Attivo


Inserito il - 16 maggio 2010 : 23:54:59  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dezeb Invia a Dezeb un Messaggio Privato Aggiungi Dezeb alla lista amici
riguardo al mercurio ho visto in un film-documentario sull' Ayurveda ovvero Ayurveda - L'arte di vivere di Pam Nalin (2001),
al minuto 32:11 un medico e guru indiano, che dice di aver conseguito un dottorato in una università indiana per i trattamenti a base di mercurio (!) ha preparato una pasta naturale e la mischia con un quantitativo di mercurio pari ad una sferetta di un 3-4 mm di diametro e lo fa assumere al suo autista, scherza dicendo che è meglio che lo assuma lui, prima, poichè con i dottori (si riferiva probabilmente ai medici occidentali) non si può mai sapere...
poco dopo si mette in bocca un quantitativo di mercurio simile...
quella pasta la chiama "Rasa Kattu"...
sarebbe interessante approfondire... anche se penso che in Italia per ortodossia al conosciuto e diffuso unicamente nell'impostazione medica queste cose non entrano...

la chlorella infine, penso che lo sapete è indicata anch'essa per la detossificazione dal mercurio

x peppe68:

riguardo alle radiazioni ho letto dell'alga Dulse che è efficace nella relativa purificazione, se ne compra 1 libbra=453grammi a circa 20dollari;

e riguardo alle sostanze naturali per la detossificazione da radiazioni io non mi concentrei, così come con il mercurio, esclusivamente con la sola vitamina C, ma è da tenere presente che esistono svariate sostanze, ognuna agisce diversamente e quindi penso che l'aiuto diventa multiforme...

riporto un link con tinyurl (lo dico perchè chissà cosa sembra ma è appunto un servizio che permette di abbreviare i link lunghi che altrimenti non funzionano): http://tinyurl.com/38enr8l

adesso non so esattamente se da lastre o da irradiazione cosiddetta "terapeutica", tuttavia è indicativo...
(cmq scusate l'off topic, se volete aprite un thread e poi lo riporto lì...) ci sono anche bicarbonato, aloe, cisteina cloridrato, tè kombucha e altre sostanze...






  Firma di Dezeb 
Dan Winter 7:25 http://www.youtube.com/watch?v=g4df...ture=related (Frattalità... 5/5) tossicità DNA impaurito, arrabbiato, manipolato (...).
... Gradualità nella deacidificazione.

 Regione Estero  ~  Messaggi: 934  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: 02 marzo 2012 Torna all'inizio della Pagina

Parsifal

Utente Senior



Inserito il - 17 maggio 2010 : 02:55:16  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Parsifal Invia a Parsifal un Messaggio Privato Aggiungi Parsifal alla lista amici
Messaggio di alexsurfer

Mi e' sorta un dubbio.

Da un mese prendo la vitamina c, 11 gr TI, e 5 capsule di 4z.
Ho letto che la vit c e' un chelante, ossia fa muovere il mercurio stagnato nel corpo, e poi esplulso dal corpo.
...


L'Associazione Svedese Vittime delle Amalgame ha utilizzato e propone questo protocollo di disintossicazione:

Vitamina B1 ---- 50 -100 milligrammi al giorno
Vitamina B3 ---- 25- 500 milligrammi al giorno
Vitamina B6 ---- 25 - 50 milligrammi al giorno
Vitamina C ---- 1 grammo al giorno
Vitamina E ---- 100 - 200 milligrammi al giorno
Magnesio ---- 100-300 milligrammi al giorno
Selenio ---- 50-200 microgrammi al giorno
Zinco ---- 20-40 milligrammi al giorno






  Firma di Parsifal 
«I medici pensano che stanno facendo qualcosa per voi, classificando come malattia quello di cui soffrite»
Immanuel Kant

 Regione Lazio  ~  Messaggi: 1648  ~  Membro dal: 05 marzo 2010  ~  Ultima visita: 16 aprile 2014 Torna all'inizio della Pagina

elena

Utente Senior



Inserito il - 17 maggio 2010 : 11:31:50  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di elena Invia a elena un Messaggio Privato Aggiungi elena alla lista amici
caro Alex, di seguito trovi quanto riportato dal sito amalgamamercurio di cui ti ho detto.
Posso solo dirti che personalmente sperimenterò anche il glutatione della longwave, quando arriverà il momento di chelare.
grazie per la tua disponibilità a postarmi il dentista bio di genova

C’è estremo disaccordo su come fare la chelazione del mercurio ma si ritiene che il metodo di chelazione ORALE a cicli di dosi frequenti rappresenti l’approccio attualmente più scientifico e cauto disponibile.
IN GENERALE:
• Tutti i metodi di chelazione hanno qualche rischio
• Prestare attenzione a cosa succede
• Iniziare sempre con dosi minime per testarne la reazione
• Se qualcosa da una cattiva reazione FERMARSI!
• Non tentare di chelare se ci sono amalgame presenti in bocca (anche se contatto quotidiano con i metalli o la presenza di protesi estese come numerosi ponti e/o capsule e/o scheletrati dentali)
Quale agente chelante usare
• DMSA seguito da DMSA + ALA (Acido Alfa Lipoico)
• Idem per DMPS
• ALA: è un chelante intracellulare che passa la barriera sanguigna celebrale ed è quindi l’unico chelante in grado di pulire il cervello dal mercurio.
• DMSA: tende a stressare il fegato mentre ALA lo aiuta.
• ALA: è solforoso, le persone che sono sensibili allo zolfo devono limitare le dosi ed applicare una dieta limitante dei cibi contenenti zolfo.
• EDTA: l’esperienza di molti pazienti sembra indichi maggiori controindicazioni.
• EDTA FLEBO: potrebbe essere una opzione da usare con molta cautela in infusione lenta di almeno 3 ore supervisionata da un medico. (vedi www.terapiachelante.it)
Frequenza dosi:
• DMSA: ogni 4 ore, inclusa la notte
• ALA: ogni 3 ore, inclusa la notte (si può allungare a 4 ore di notte per non svegliarsi più di una volta)
• DMSA + ALA (insieme): come per ALA, ogni 3 ore, inclusa la notte (si può allungare a 4 ore di notte per non svegliarsi più di una volta)
• DMPS o EDTA: ogni 8 ore
• DMPS o EDTA + ALA (insieme): come ALA, ogni 3 ore, inclusa la notte (si può allungare a 4 ore di notte per non svegliarsi più di una volta). Usare 1/2 dose di DMPS o EDTA
Dosi:
• DMSA (da solo o in combinazione con ALA): 1/8 fino a 1/2 mg di DMSA per ogni 0,43 Kg di peso corporeo (es. persona di 50 Kg : 0,125 mg x 50 Kg / 0,43 Kg = 14,5 mg ) per ogni dose. (PER SEMPLICITA’ SI POTREBBE CONSIDERARE UN VALORE MEDIO DI 0,25 MG PER OGNI ½ CHILO DI PESO CORPOREO. Es: una persona di 50 Kg assumerebbe una dose di 0,25×2 = 0,5 x 50 = 25 mg per dose)
• ALA : come DMSA
• DMPS (da solo): 1/4 fino a 1 mg di DMPS per 0,43 chili di peso corporeo, per dose (ogni 8 ore)
• DMPS (con ALA, dare il doppio più spesso di quando usato da solo): usare 1/2 della dose detta sopra (che è 1/8 fino a 1/2 mg per 0,43 Chili di peso corporeo, per dose, ogni 3-4 ore)
• EDTA (da solo): 25 mg fino a 1000 mg IN TOTALE per ogni dose (regolarsi secondo il proprio peso corporeo). Conviene partire comunque dalla dose minima e raddoppiare ogni settimana.
• EDTA (con ALA, dare il doppio più spesso di quando usato da solo): usare 1/2 della dose detta sopra (che è quindi 12 mg fino a 500 mg IN TOTALE, per dose, ogni 3-4 ore)
Rapporto DMSA/ALA (aggiustamento dosi se usati insieme):
• 1:1 sembra essere buono. Un rapporto tra 1:2 e 2:1 è il migliore.
Lunghezza dei cicli:
• Almeno un poco di giorni si . Tre giorni si o più è raccomandato. 6 giorn si è accettabile. (3 giorni interi e 2 notti in mezzo). Anche, Venerdi dopo scuola fino a Domenica sera per i bambini in età scolare.
• Almeno tanti gioni no quanti giorni si
• Cercare la propria situazione ottimale. Ragionevoli sono: 3 giorni si, 4 giorni no. Oppure 3 giorni si 11 no….
• 2 settimane si al massimo.
Quanto tempo aspettare dopo la rimozione di tutte le amalgame
prima di iniziare la chelazione:
• DMSA: almeno 4 giorni
• ALA: almeno 3 mesi. ALA ha rischi specifici perchè passa la barriera ematoencefalica ed è un rischio usarla presto dopo una esposizione al mercurio (come la rimozione delle amalgame)
Come prendere le dosi
• La cosa migliore è acquistare capsule vuote e riempirle secondo il dosaggio consigliato (Es: 25 mg per dose = dividere una capsula di DMSA da 100 mg in 4 totali).
• Se delicati di stomaco conviene assumere il DMSA con almeno un piccolo spuntino (si può anche versare la quantità dosata nel cibo o bevanda)
• DMSA: si può vuotare il contenuto della pastiglia dentro una bottiglia di acqua (con aggiunta di succo di arancia per acidificarla), quindi bere una porzione ogni periodo secondo le dosi e posologie consigliate sopra. Usare entro 12 ore
Vitamine e minerali
• Vitamine A, B, C, E e minerali (es. Solgar Cangurini, ½ compressa) almeno 2 volte al giorno
• Limitare il Selenio a non più di 10 mcg
• Non si dovrebbe assumere glutatione se non con comprovata certezza di esserne carenti.
COSA E’ IL DMSA, IL DMPS E COSA SIGNIFICA IL TERMINE “CHELANTE”
Il DMSA è una sostanza chimica creata decine di anni fa allo scopo di trattare gli avvelenamenti da piombo. Attualmente è venduto senza ricetta medica come integratore in diversi paesi.
Sono riportati reazione avverse dell’uso di DMSA e DMPS quando iniettate o usate con posologie non corrette (vedi protocollo).
L’ FDA (Ente americano di controllo dei farmaci) ha approvato l’uso anche su bambini al di sotto di 2 anni.
E’ sostanzialmente una molecola che trasportata dal sangue nei tessuti corporei è in grado di unirsi con molecole di Piombo, Mercurio e altri metalli tossici a formare un legame stabile che viene poi escreto via reni o intestino.
La chelazione dei metalli e il conseguente abbassamento dei radicali liberi vengono messi in relazione alla diminuita sclerotizzazione e calcificazione delle arterie .
L’uso di questi chelanti in forma orale garantisce inoltre una capacità di “intercettazione” dei metalli nella regione intestinale dove arrivano per mezzo del processo di detossificazione del fegato. Questo impedisce il pericoloso riassorbimento dei metalli dalle pareti intestinali.
La controindicazione che viene menzionata in letteratura all’uso del DMSA è la sua tendenza ad abbassare i Neutrofili che partecipano al controllo dela ploriferazione della candida e delle infezioni in genere.
Il DMSA e il DMPS sono ritenuti chelanti extracellulari e possono essere assunti dopo almeno 4 giorni dalla eliminazione della fonte tossica (es. amalgame, protesi, ponti dentali, termometri, vaccini, ecc..)
Una chelazione efficace prevede l’uso ulteriore dell’Acido Lipoico che è invece ritenuto un chelante intracellulare e va usato solo dopo 3 mesi dal cessato contatto con la fonte tossica.






 Regione Lazio  ~  Messaggi: 1175  ~  Membro dal: 13 maggio 2010  ~  Ultima visita: 05 settembre 2011 Torna all'inizio della Pagina

Dezeb

Utente Attivo


Inserito il - 17 maggio 2010 : 23:19:49  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Dezeb Invia a Dezeb un Messaggio Privato Aggiungi Dezeb alla lista amici
da quanto ho letto penso che si debba differenziare tra chelatori naturali tipo Chlorella (la cui fibra mi pare leghi nell'apparato digerente l'eventuale mercurio) dal DMSA o il DMPS, che da quanto ho letto, sono chelatori potentissimi i quali riescono ad estrarre il mercurio anche prima della rimozione dell'amalgama... nel caso appunto si sommistrano a dosaggi iniziali molto bassi per evitare che il mercurio estratto vada in giro a fare danni...





  Firma di Dezeb 
Dan Winter 7:25 http://www.youtube.com/watch?v=g4df...ture=related (Frattalità... 5/5) tossicità DNA impaurito, arrabbiato, manipolato (...).
... Gradualità nella deacidificazione.

 Regione Estero  ~  Messaggi: 934  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: 02 marzo 2012 Torna all'inizio della Pagina

alexsurfer

Utente Senior



Inserito il - 19 maggio 2010 : 14:00:56  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alexsurfer Invia a alexsurfer un Messaggio Privato Aggiungi alexsurfer alla lista amici
Ragazzi,
per adesos ho sospeso la vit c, prendo solo 5 compresse di 4z.

Mi informo per il dentista, e appena rimuovo le amalgame, riprendo.






 Regione Liguria  ~  Messaggi: 1184  ~  Membro dal: 10 aprile 2010  ~  Ultima visita: 14 aprile 2014 Torna all'inizio della Pagina

evaluna

Utente Medio



Inserito il - 25 maggio 2011 : 23:24:50  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di evaluna Invia a evaluna un Messaggio Privato Aggiungi evaluna alla lista amici

Mi sa che vado a fare un controllo dal dentista mi avete fatto preoccupare






  Firma di evaluna 
A volte e' meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio!
- Oscar Wilde -

 Regione Lazio  ~  Messaggi: 130  ~  Membro dal: 11 gennaio 2011  ~  Ultima visita: 13 marzo 2013 Torna all'inizio della Pagina

rodanese

Utente Senior



Inserito il - 26 maggio 2011 : 09:38:53  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di rodanese Invia a rodanese un Messaggio Privato Aggiungi rodanese alla lista amici
DISCORSO VITAMINA C E MERCURIO:

nel dubbio che la c possa mettere in circolo mercurio delle otturazioni, penso che si possa risolvere non trattenendo in bocca l'acido ascorbico. io ho sempre fatto così.

per il resto (eventuale rimessa in circolo per via interna, anche se non so come), come il mercurio viene eventualmente rimesso in circolo, così viene espulso!!! bisogna però prendere la C a t.i., e non solo un pochino tanto per gradire.







  Firma di rodanese 
WWW.ALOEVERGINE.WORDPRESS.COM

 Regione Toscana  ~  Messaggi: 1820  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: 18 luglio 2014 Torna all'inizio della Pagina

elena

Utente Senior



Inserito il - 26 maggio 2011 : 13:21:20  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di elena Invia a elena un Messaggio Privato Aggiungi elena alla lista amici
il mercurio è nelle otturazioni, ovviamente, ma è anche depositato in altri siti, nel nostro organismo... questo è il motivo principale per usare cautela nell'uso di chelanti prima di avere rimosso tutte le amalgame ed eventuali tatuaggi presenti in bocca





 Regione Lazio  ~  Messaggi: 1175  ~  Membro dal: 13 maggio 2010  ~  Ultima visita: 05 settembre 2011 Torna all'inizio della Pagina

elena

Utente Senior



Inserito il - 26 maggio 2011 : 13:44:58  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di elena Invia a elena un Messaggio Privato Aggiungi elena alla lista amici
desidererei che si soffermasse l'attenzione anche sulle altre fonti di mercurio, che non è presente solo nelle amalgame

in particolare vorrei ricordare i vaccini
la rottura accidentale di termometri (io personalmente mi ricordo che, ero una bambina, ci si ruppero ben 3 termometri e noi lì del tutto inconsapevoli, ci giocavamo con quelle palline micidiali, e i miei genitori non avvertivano davvero l'esperienza come estremamente rischiosa per la salute dei propri figli)
il consumo di pesce (si ricorda sempre il tonno, che è l'alimento più consumato, in quanto le scatolette ne consentono un utilizzo facile e poco costoso)

riguardo al drenaggio pre rimozione, vorrei integrare quanto ho detto in altri 3d, ricordando che:

DRENANTE lontano dai pasti (es: Linf baby comp CSM 5-10 ggt x 2 in poca acqua lontano pasti, o altri drenanti omotossicologici, o fitoterapici già indicati)
No vit D se intossicati Piombo, max 10 mcg Selenio ,no Acido Lipoico, no Glutatione o aminoacidi a meno di non essere comprovatamente carenti.

per sapere se ci sono intossicazioni da metalli pesanti, e per fare un benchmarking con la situazione post rimozione, consiglio vivamente il mineralogramma






 Regione Lazio  ~  Messaggi: 1175  ~  Membro dal: 13 maggio 2010  ~  Ultima visita: 05 settembre 2011 Torna all'inizio della Pagina

vezz86

Utente Medio



Inserito il - 02 settembre 2011 : 14:25:03  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di vezz86 Invia a vezz86 un Messaggio Privato Aggiungi vezz86 alla lista amici
chela solo il mercurio? o anche altro???





 Regione Emilia Romagna  ~  Messaggi: 326  ~  Membro dal: 27 maggio 2011  ~  Ultima visita: 08 febbraio 2014 Torna all'inizio della Pagina

Raffaele

Utente Attivo


Inserito il - 02 settembre 2011 : 19:19:00  Link diretto a questa risposta Aggiungi Raffaele alla lista amici
La conversazione avviata da Ale, che saluto assieme a Tutti i foristi, dato che ho avuto un bel po’ di faccende da sbrigare e quindi sono stato nell’impossibilità di scrivere, mi dà l’opportunità di approfondire e ampliare le ripercussioni devastanti degli Amalgami dentali nella cavità buccale sul nostro organismo.

Al mio precedente thread “Sugli amalgami dentali” che ripropongo, credendo di fare cosa utile,

"Sugli amalgami dentali.

Gli amalgami dentali stanno all’origine di numerosissimi grattacapi.

Alcuni studiosi inglesi stabilirono un principio di causa-effetto tra gli amalgami dentali e la comparsa della Scleròsi Laterale Amiotrofica (SLA), patologia involutiva del Sistema Nervoso.

Gli amalgami si consumano e sprigionano “reazioni galvaniche”, soprattutto se sono diversi, con liberazione di ioni, ossia di correnti elettriche, che modificano il pH della bocca, e con tanto di emicranie, cefalee, nevralgie.

Gli amalgami di Mercurio liberano esalazioni che, per ogni otturazione, possono essere di ca. 550 mg, nel periodo da 5 a 10 anni, ossia, di 150/300 mcg (microgrammi) al giorno.

Le “reazioni galvaniche”, cui mi riferivo, associate alla diminuizione del pH della bocca e al trasferimento di elettroliti (conduttori ionici), producono una crescita del potenziale di ossidazione, sensibilizzando l’organismo a procurarsi infezioni da funghi del genere Candida e parrassitarie della cavità boccale, degli organi linfoghiandolari, presenti nel cavo orale, in fondo alla gola (Tonsille), e sulla parete posteriore del rinofaringe, tra la fine delle fosse nasali e la gola (Tonsille faringee o Adenoidi), oltre che infiammazioni a carico dell’orecchio (Otiti) e ghiandolari, ...

Il Mercurio, assorbito sotto forma di vapore dalla mucosa boccale, entrando nel corpo, è prontamente ossidato.

Simultaneamente, c’è l’emissione di Cloruro mercuroso (Hg2Cl2), che favorisce un grande sprigionamento di radicali liberi.

Completata l’otturazione in amalgama di Mercurio, la fuoriuscita di polvere nel circolo sanguigno è istantanea.

Il Fegato, i Reni, il Cervello e, soprattutto, il Cuore inglobano Mercurio subito dopo l’otturazione, con un serio rischio di tossicità del sangue, che si trova a ospitare delle quantità massicce di Mercurio.

Esiste un preciso sviluppo della Medicina Ortomolecolare, utile per la detossificazione da Mercurio, che riassumo.

-Niente zucchero raffinato, caffè, alcol, pesce;

-niente gomme da masticare;

-niente fumo (l’aumento di calore libera Mercurio);

-consumare frutta fresca, vegetali e alimenti non raffinati, integrali;

-attenzione ai cosmetici che contengono il Mercurio, come le tinte per i capelli e il rimmel resistente all’acqua;

-attenzione ad alcuni medicamenti, come il Mercuriocromo, alle miscele di Zn-(idrossi-) carbonati e silicati, impiegate per curare le irritazioni cutanee (soluzioni di Calamina), alla Preparazione H, usata per le Emorroidi, ad alcuni gel vaginali, soprattutto, anticoncezionali;

-attenzione alle diluizioni, per le lenti a contatto, con Thimerosal (Sodio-etilmercuriosalicilato, C9H9HgNaO2S);

-attenzione al lattice o alle vernici con solvente, ai filtri pei climatizzatori d’aria, alle batterie, agli antiparassitari, agli adesivi;

-praticare attività fisica, per espellere le tossine, soprattutto, quelle del Mercurio, che si eliminano agevolmente, sudando;

-evitare ogni logorio enterico, che possa produrre la ri-assimilazione delle tossine (antibiotici, inadeguata alimentazione, scarsità di Colesterolo, ...), perché il Mercurio viene eliminato dalla Bile e dalla zona intestinale;

-la fibra (riduce il tempo di spostamento e s’imbeve dei liquidi che non hanno metallo) e il carbone attivato (attrae e trattiene le molecole tossiche nella sua superficie interna) sono eccezionali per diminuire la ri-assimilazione dei metalli tossici nell’intestino;

-aumentare il burro, per assicurarsi la disintossicazione colesterolica;

-garantirsi lo Zinco, perché contrastato dal Mercurio nelle aree metallo-enzimatiche (il mineralogramma dei capelli evidenzia, nella stragrande maggioranza delle volte, una sua insufficienza);

-garantirsi il Selenio, perché produce fortissime reazioni antiossidanti, mediante l’enzima Glutatione (meglio la Selenite del Sodio, Na2SeO3, ch’è la forma d’assunzione più valida, anche del Selenio organico), è, poi, un potente antitumorale, in grado di contrastare anche le cardiopatie dilatative;

-garantirsi il Molidbeno, frequentemente carente nel mineralogramma dei capelli degli intossicati da Mercurio; esso riduce il Mercurio a livello epatico, renale, nella Milza, e accresce l’escrezione urinaria;

-garantirsi lo Iodio, perché il mercurio ne riduce la diffusione;

-garantirsi le vitamine del complesso B: il Mercurio limita il compito della B9, da vagliare con la B12; l’Acido Lipoico, ascritto a vitamina B, è estremamente efficace contro i radicali liberi, anche più della C e della E, a concentrazioni ridotte, e risulta un potente chelante di metalli tossici, come il Mercurio, il Piombo, il Cadmio; l’N,N-Dimetilglicina, parte attiva di un composto, detto Acido Pangamico (B15), ha un effetto lipotrofico (stimolante del metabolismo ossidativo nei tessuti, detossificante);

-garantirsi la Cisteina: aminoacido a base di Zolfo, essenziale per l’azione del Glutatione, in grado di accrescere l’escrezione urinaria di Mercurio e diminuirne la raccolta a livello epatico, cerebrale, nei globuli rossi.

Tenete, inoltre, nella giusta considerazione, che la Fluoroprofilassi è una cavolata, dato che il Fluoro è un veleno potentissimo, il cosiddetto “veleno citoplasmatico”.

I Fluoruri, oltre che spezzare le catene del DNA e dell’RNA, creando legami coi loro gruppi amidici e risultando, così, nocivi per la sintesi delle proteine e teratogeni, ossia responsabili di malformazioni e mostruosità sul prodotto del concepimento, arrestano gli enzimi, unendosi ai coenzimi, in luogo del Magnesio e del Fosforo.

Ai Fluoruri è, poi, ascrivibile sia l’invecchiamento precoce, per via del deterioramento tissutale, a opera dei radicali superossido attivi, sia l’essere indifesi nei riguardi di patologie degenerative, quali i tumori, l’artrite reumatoide, ...

Aggiungo anche che il Rame accelera la liberazione dei vapori di Mercurio.

Conoscete il percorso che effettua il Mercurio, una volta liberato dagli amalgami dentali?

-La polvere è assimilata subito nel flusso ematico.

-Il Cuore, il Fegato, il Cervello e il Rene concentrano il Mercurio.

-Il Cervello e il Rene rilasciano Mercurio con maggior lentezza rispetto agli altri organi.

Alcuni interessanti dati segnalano che 1 americano su 6, in età fertile, è sterile ed è, guarda caso!, portatore di otturazioni in amalgami.

La sterilità fra le donne, portatrici di otturazioni in amalgami, è invece del 25%.

Una ricerca di anatomia microscopica, effettuata su campioni di cervello di dentisti svedesi, che usavano amalgami nel proprio lavoro, dette come esito che gli accumuli di Mercurio erano 10 volte maggiori della media e, in tre di essi, addirittura, fino a 100 volte di più.

Una ricerca tedesca sull’eiaculato umano sostiene che:

-i metalli tossici riducono lo Zinco, il Rame, il Ferro, il Manganese, con la conseguente diminuizione o l'annullamento dei sistemi enzimatici e la creazione di patologie tumorali o degenerative;

-il Mercurio metilico riduce l’agilità e la rapidità di spostamento degli spermatozoi, arrecando l’infertilità maschile da causa sconosciuta (infertilità idiopatica);

-il Mercurio inattiva gli enzimi che producono il Selenio, un potente anticancerogeno, indispensabile per l’elaborazione dello sperma.

Il nostro organismo non è strutturato per ingerire il Mercurio:

-valori alti di Mercurio nel corpo luteo bloccano la regolare ovulazione; esso impedisce, inoltre, l’usuale compito di tante vitamine del gruppo B;

-i girini, soggetti al Mercurio, si formano senza coda;

-il Mercurio produce un guasto cromosomico sulle cellule: stiano attente le madri gestanti a non sottoporsi a otturazioni dentali, se non vogliono ritrovarsi con un bebè portatore della sindrome di Down o con deficienze di coordinazione motoria per insufficienza di Iodio, causata dal Mercurio.

Coloro che dovessero aver bisogno di rimuovere amalgami dentali, non sottovalutino il problema, che richiede la Nosodo terapia-drenante a base di Nosodi odontogeni (facilitano la completa eliminazione tossinica), Gemmo composti particolari (30 gtt. Sublinguali, X 3 volte al giorno, a stomaco vuoto), da iniziare 5-7 gg. prima della eliminazione degli amalgami e per un tempo almeno di 6 settimane in totale, per cui, a mio avviso, faranno bene a contattare l’A.I.M.O: potranno, così, evitare sonore intossicazioni nel momento dell’estrazione!"

aggiungo quanto segue, relativamente al post-estrazione.

L’unico esame in grado di evidenziare l’intossicazione da metalli pesanti (questa pare essere una costante nelle Sclerosi Multiple degenerative) è l’esame differenziale delle urine e non il Mineralogramma, perché se si avesse un difetto genetico (altra costante nelle Sclerosi Multiple) di un allelo dell’ L-Glutatione, ossia se ci mancasse una porzione di questo gene, non riusciremmo a espellere l’intossicazione dei metalli pesanti (Alluminio, Piombo, Cadmio, Mercurio) che si andrebbero ad accumulare inizialmente sui tessuti e sulle cellule, poi, una volta che questi fossero stati saturati, quelli come l’Alluminio e il Mercurio, molecole piccolissime, in grado di oltrepassare la barriera emato-encefalica, andrebbero a depositarsi sulle guaine mieliniche degli assoni delle cellule nervose, causando quelle sonore demielinizzazioni con tutte le devastanti conseguenze che certi racconti, a partire da quello di Matteo Dall’Osso, hanno ben riferito.

L’esame differenziale delle urine viene eseguito sia prima sia dopo aver fatto una flebo a base di un agente chelante chiamato EDTA (acido EtilenDiamminoTetracetico), una molecola in grado di chelare (agganciare, imprigionare) i metalli pesanti, inattivarli ed espellerli con le urine.

Per cui ci sta che i valori delle urine che prima della flebo con EDTA risultavano normali, dopo la somministrazione del chelante, risultino molto elevati, in riferimento a quel metallo con cui l’EDTA ha maggiore affinità, e quindi, dopo il Calcio, l’Alluminio.

Come vi dicevo il mineralogramma del capello, per chi ha una carenza di L-Glutatione a livello genetico o enzimatico, potrebbe falsare l’esito, perché il corpo non può espellere il metallo, nemmeno attraverso i capelli.

L’EDTA è una straordinaria molecola che ha un differente grado di affinità ai metalli tossici pesanti ed è selettiva.

Ciò significa che, una volta in circolo, essa va a legarsi prima con certi metalli ad essa affini, poi, quando questi si riducono, con quelli di minor affinità, con un preciso ordine: Alluminio, Cadmio, Piombo, Mercurio.

Inoltre, se l’esame delle urine, dopo terapia chelante, indica un tasso di Alluminio molto alto, ma il tasso di Cadmio, Piombo e Mercurio sono molto bassi, ciò significa esclusivamente che l’EDTA ha cominciato a legare l’Alluminio (con cui ha maggiore affinità) ma che anche gli altri sono presenti e verranno fuori quando sarà il loro turno di chelazione.

Dato che i metalli tossici pesanti si depositano su tutti gli organi del corpo, soprattutto sui tessuti molli, anche sul cervello, la disintossicazione con la molecola di EDTA si attua dapprima per contatto coi metalli tossici depositatisi sui tessuti e sugli organi interni (secondo la successione detta precedentemente), ossia l’EDTA aggancia (chela, lega) i metalli coi quali viene in contatto (cominciando da quello con cui ha maggiore affinità) e li veicola nelle urine, favorendone l’espulsione.

Detta molecola, tuttavia, non può chelare per contatto i metalli che sono causa di intossicazione sul sistema nervoso centrale, perché non può oltrepassare la barriera ematoencefalica.

Può, però, farlo per diffusione: ossia, una volta che i tessuti e gli organi interni sono sati ripuliti e il livello di tossicità si è declassato, ecco che, per un processo osmotico, i metalli si spostano dall’interno del cervello, ove la concentrazione è maggiore, all’esterno, in modo da assumere un’omogenea distribuzione per tutto l’organismo.

Dopo le prime 10 flebo, il livello di disintossicazione in un soggetto mediamente intossicato risulta quasi completamente sparito; potrebbero occorrere un 30-40 flebo, per disintossicarsi completamente e, in caso di Sclerosi Multipla, riavviare il processo di guarigione, se reversibile, con tanto di rimielinizzazione delle guaine degli assoni delle cellule nervose.

Per meglio precisare, si creano 2 fasi.

Nella 1^ fase, c’è il contatto diretto con l’EDTA, trasportato dal sangue, che detossifica tessuti e organi del corpo, coi quali viene a contatto.

Nella 2^ fase, il contatto avviene per diffusione, perché l’EDTA, come del resto tutti i chelanti, non riesce a oltrepassare la barriera emato-encefalica, per cui non può entrare nel cervello, attraverso il sangue, per agganciare i metalli tossici.

Ma, dopo un certo numero di flebo, i metalli escono per diffusione dai tesuti in cui sono presenti verso quelli già ripuliti e, a quel punto, fantastico!!!, l’EDTA può chelarli.

Le 2 fasi si alternano tra di loro, ossia quando la tossicità del corpo è bassa, i metalli presenti nel cervello, per osmosi, si spostano da dentro a fuori, in modo da mantenere una distribuzione uniforme in tutto il corpo.

Superfluo ribadire che una volta fuori dal cervello, i metalli vengono chelati dall’EDTA per contatto e così via, processo questo che si ripete più volte fino a raggiungere una concentrazione degli stessi uniforme e trascurabile, anche se non nulla.

Durante queste fasi molti o quasi tutti i disturbi dovrebbero sparire.

In malattie come il Parkinson, la Sclerosi Multipla e Laterale Amiotrofica, l’Alzheimer si riscontrano valori di Alluminio piuttosto significativi.

L’Alluminio è in grado di oltrepassare la barriera ematoencefalica, si va ad accumulare in varie zone del Cervello e interferisce con la sintesi e la liberazione dei neurotrasmettitori encefalici quali la Dopamina, l’Acetilcolina, la Colina, ... arrecanti impedimento nell’articolazione della parola (fonazione), incapacità a orientarsi e coordinarsi, instabilità emotiva, epilessia, allucinazioni sia visive sia uditive, disturbi della memoria e dell’apprendimento, vertigini, tremori, azione di calcio-antagonista che conduce alla fragilità endoscheletrica o a ripercussioni sull’apparato digerente con ulcere, spasmi dell’esofago, appendicite, diarrea, stitichezza, colite ulcerosa, emorroidi e prurito anale.

Sapete, per es., che i farmaci dei dializzati hanno dosi tali di Alluminio che sono in grado di provocare una progressiva demenza con tremori, convulsioni, psicosi, danni della parola e comportamentali (encefalopatia da dialisi)?-roba da matti!

Aggiungo, inoltre, quanto non sia conveniente sottoporsi a Risonanza Magnetica, perché il mezzo di contrasto usato per analizzare eventuali lesioni attive di malattia a livello cerebrale è il Gadolinio, un metallo della famiglia dei Lantanidi che riesce ad attraversare la barriera ematoencefalica solo nel caso vi siano delle demielinizzazioni a livello encefalico.

Iniettato per endovena, si deposita sul tessuto con alterazioni ed emette un’elevata profondità di segnale.

Bene, data la sua tossicità per l’organismo, lo si lega con l’Acido Dietilen-Triamino-Pentacetico (DPTA), un chelante che veicola il Gadolinio nelle urine affinché venga espulso.

Tuttavia, oltrepassando la barriera ematoencefalica in presenza di demielinizzazioni, il Gadolinio non può più essere chelato per contatto diretto, ma solo per diffusione.

Il primo sintomo di intossicazione da Gadolinio è la caduta dei capelli.

Come dire, il Gadolinio è al contempo in grado di mostrare le aree con lesioni attive e di essere, ma pensate un po’, la causa delle stesse.

Dunque, totale sfiducia verso le R.M. (Risonanze Magnetiche).

Comunque, l’EDTA, per diffusione, arriverà a chelare anche il Gadolinio, in grado di intossicare, saturandolo, il nostro corpo.

La Medicina Ufficiale ritiene che l’assenza o l’insufficienza dell’allele L-Glutatione non possa essere la causa che genera la Sclerosi Multipla, dato che un 30% d’individui possiede tale problema, mentre gli effettivi affètti dalla patologia sono ben al di sotto di tale percentuale.

Le cose non stanno affatto così.

La mancanza o l’insufficienza di L-Glutatione e l’intossicazione da Alluminio sono invece una costante indispensabile in tutti, e dico tutti, i soggetti colpiti da Sclerosi Multipla, così per come concludono anche alcuni lavori scientifici, fra i quali “Elevated Urinary Escretion Of Aluminium And Iron Multiple Sclerosis”, nonché tutte le evidenze certificate di certuni di mia conoscenza che hanno questa malattia.

E poi, se è pur vero che non il 30% sia affètto dalla S.M., tuttavia, la tossicità da Alluminio e da altri metalli pesanti è molto diffusa e presente in diverse altre patologie, conclamate in base all’organo colpito, e che tutte le patologie trattate col Cortisone abbiano come indispensabile costante tale tossicità, come pure quelle delle quali non se ne conosce la causa, le quali regrediscono dopo la detossificazione dai metalli pesanti, attraverso la terapia con EDTA.

Nel praticare la terapia con EDTA, non si corre alcun rischio se è seguita da un medico che si attiene alle direttive ACAM, neanche per la Tetania che, come si sa, subentra se il Calcio cala al di sotto dei 7 mg/dl.

Coloro che si sono fatti togliere amalgami dentali, che avevano da molti anni nella cavità buccale, farebbero bene a tenere ciò nella dovuta considerazione.

Ecco, un autorevole medico, che pratica la Terapia chelante.

Sante Guido Zanella nasce a Bologna il 24 febbraio 1964. Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna. Medico Oculista dal 1996.

Figlio di chirurgo con cui ha praticato, come aiuto, numerosi interventi di chirurgia generale.

Si occupa attualmente di Oftalmologia (Chirurgia Refrattiva) e collabora dal 1991 con il Dr. Franco Verzella pioniere dell’Oculistica e della Medicina Funzionale in Italia.

Dal 1996 in collaborazione con Colleghi statunitensi inizia a praticare in Italia la Terapia Chelante; attualmente ha praticato oltre 1000 infusioni.

Spesso negli Stati Uniti per aggiornamento si interessa di Nutrizione, Longevità & Detossificazione. Iscritto alla SITEC (Società Italiana di Terapia Chelante) dal 1997. Zone Consultant dal 2004.

Contatti
Dr. Sante Guido Zanella Via San Nicolò 3/d – 40126 Bologna saguza@tiscali.it
Telefono: 051-255494

La lista di attesa è lunghissima, lo so per certo, e i trattamenti possono essere da un minimo di 10 a un massimo di 30, 1 ogni 7 giorni.

Una volta ultimata la terapia, vengono prescritte tutte le regole alimentari e integrative di mantenimento.

Il Calcio è l’elemento con cui l’EDTA ha maggiore affinità, per cui sarà il primo a essere chelato (agganciato), ossia sarà bloccato il Calcio (ionico) e rimosso attraverso l’organismo stesso, per lo più attraverso le urine.

Non sottovalutate che i disturbi nel metabolismo del Calcio arrecano guai seri al sistema cardio-vascolare-circolatorio, riducendo il lume delle arterie.

Gli ingenti depositi di Calcio producono placche fibro-lipidiche a carico della tunica intima arteriosa, con tanto di riduzione del lume delle arterie (arteriosclerosi).

Le cellule non ben irrorate, a causa della riduzione del diametro, conducono a un susseguirsi di eventi degenerativi, con un’alterazione proprio del metabolismo del Calcio.

La chelazione rimuove tutto il Calcio in eccesso e tutti i metalli tossici, accumulatisi sull’intima delle arterie o sulle cellule, sui tessuti, sugli organi.

Nel corso del trattamento, occorre effettuare controlli ematochimici, sottoporsi a controlli e consulenze (fisiatriche, ortopediche, ...) di tipo specialistico, effettuare la visita del fondo oculare, il doppler (visualizzazione anatomico-funzionale dei vasi sanguigni e del cuore), l’ECG, la spirometria (funzionalità polmonare), la flussimetria (valutazione dell’irrorazione sanguigna nei vari distretti).

Leggete questo.

Informazioni per il paziente

Benvenuto nel trattamento con la Terapia Chelante, questo spazio è dedicato a chi come te si avvicina per la prima volta a tale trattamento.

NORME INFORMATIVE

Prima di iniziare la Terapia Chelante è opportuno sapere alcune informazioni di carattere generale e specifico circa le finalità ed i benefici derivanti da questo trattamento.

La Terapia Chelante si avvale dell'uso per via endovena per infusione di EDTA (acido etile diammino tetracetico), di calcio, vitamine del gruppo B, elettroliti come il magnesio, il potassio ed altri a secondo della necessità specifica del caso.

Questa terapia non è stata, ancora, ufficialmente approvata nel nostro paese per la cura specifica delle malattie cardiovascolari.

L'uso dell'EDTA per infusione, è universalmente e scientificamente riconosciuto per la cura delle intossicazioni da piombo da digitale e nella ipercalcemia.

In questi casi l'uso dell'EDTA risulta essere la terapia di elezione.
La prima volta che fu usata questa terapia fu nel 1950 per la cura specifica di lavoratori intossicati da piombo.

Si rilevo statisticamente che molti di questi lavoratori precedentemente affetti da angina di petto (dolore retrosternale di origine cardiovascolare) riscontrarono un certo beneficio anche della malattia vascolare.

Poiché il fatto clinico aveva rilievo scientificamente significativo, molti studiosi del settore cominciarono ad intraprendere questo trattamento per la cura e la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Pertanto, al fine di esprimere sereno consenso circa l'accettazione di questo trattamento si spiegheranno di seguito i principi e la natura del trattamento stesso.

L'EDTA è una sostanza chimica che rimuove i metalli indesiderabili, attraverso la chelazione (legame elettrochimico) dai liquidi o tessuti con i quali viene a contatto.

Alcuni metalli, quali il piombo, il mercurio ed il cadmio risultano essere tossici per l'organismo se i loro livelli eccedono la norma.

Sul principio che tutti i metalli, se in eccesso, risultano essere tossici per la salute dell'individuo, si basa la Terapia Chelante.

Infatti l'EDTA normalizza la distribuzione di molti elementi metallici nell'organismo, riduce il metabolismo del calcio e del colesterolo mediante l'eliminazione dei loro cataboliti (prodotti chimici finali) che risultano essere la causa della loro tossicità per il danno che consegue alle membrane cellulari, con un rischio terapeutico accettabile.

La Terapia Chelante è applicata al fine di ridurre i sintomi da indurimento delle arterie, meglio conosciuta come arteriosclerosi.

Questa malattia risulta essere causata da molteplici fattori, tra i quali appunti, l'accumulo abnorme di elementi metallici.

L'arteriosclerosi risulta, poi, essere a sua volta la causa principale degli accidenti vascolari: infarto del miocardio, ischemia cerebrale, insufficienza vascolare periferica.

Le alternative alla Terapia Chelante possono essere di seguito raggruppate:

• con FINALITA' PREVENTIVE - modifica dello stile di vita; modifica dell'alimentazione; modifica dell'attività fisica; allontanamento dalle fonti d'inquinamento ambientale o da stress psico-fisico;

• con FINALITA' TERAPEUTICHE nei casi di stenosi arteriosa (restringimento del lume vasale) - medica: attraverso l'uso di preparati antiaggreganti piastrinici, antitrombotici, vasoattivi; chirurgica:
attraverso l'intervento di by-pass o ristrutturazione con guaina sintetica del lume vasale colpito della stenosi (angioplastica+stent).

A tutt'oggi in tutto il mondo, U.S.A. in testa, sono state effettuate più di 1.000.000 di infusioni con EDTA.

La Terapia Chelante è il trattamento di scelta per la rimozione dei metalli tossici e per la prevenzione dei danni da radicali liberi da loro provocato.

Questo trattamento è una delle migliori possibilità per il rallentamento del processo di invecchiamento.

COME SI EFFETTUA IL TRATTAMENTO

Durante il trattamento è possibile leggere o fare conversazione, o se si preferisce dormicchiare, stando comodamente seduti in poltrona.

E' preferibile non scrivere durante la somministrazione E.V., soprattutto con il braccio interessato dalla flebo che deve rimanere immobile, pur muovendosi nella stanza; l'importante è che la bottiglia della flebo sia sempre ad un livello superiore della testa e il braccio con l'ago verso il basso.

E' importante prima di iniziare il trattamento fare un breve, ma ricco pasto, oppure se ciò non fosse possibile portarsi un sostanzioso spuntino.

Durante il trattamento è comunque consigliabile mangiare qualcosa.

La Terapia Chelante non è completamente efficace nei fumatori: è indispensabile diminuire il fumo o ancor meglio smettere.

Ad ogni seduta ti verranno fatte delle domande sulle tue condizioni generali, sulla tua dieta, sugli integratori, sugli esercizi fisici, etc., se avessi dei problemi con gli integratori che stai assumendo o vuoi porre delle domande su di essi, è importante portare con se l'elenco degli integratori, in modo che il medico possa rispondere ai tuoi quesiti.

La Terapia Chelante va effettuata 1 o 2 volte la settimana, raramente più frequentemente, a meno che non ci sia una gangrena degli arti inferiori o un'angina severa.

In realtà, è più utile in vista del risultato finale prolungare la durata della terapia.

Questo permette di poter insegnare al paziente a cambiare le abitudini alimentari, cosa difficoltosa per la maggior parte dei pazienti.

Tali correzioni richiedono anche un follow-up a lungo termine.

Un ciclo di terapia consiste abitualmente in 20 - 30 infusioni, alle quali seguiranno «richiami» mensili.

In taluni casi necessitano ulteriori cicli di «richiamo».

L'appuntamento per il trattamento va preso di volta in volta, ma se ciò non fosse possibile è indispensabile prenotarsi almeno 48 ore prima, affinché si possa garantirle il tempo per la seduta.

E' indispensabile avvisare immediatamente qualora foste impossibilitati a rispettare un appuntamento; inoltre per qualsiasi problema insorga durante il trattamento, bisogna informare l'infermiera che vi assiste.

Spuntini, pillole, coperte sono a disposizione dei pazienti.

Se hai brividi di freddo, influenza, problemi intestinali o qualsiasi altra infezione è importante dirlo prima di iniziare il trattamento, il medico ti dirà se è necessario rimandare l'appuntamento.

E questo.

CENTRI DI TERAPIA CHELANTE OPERATIVI IN ITALIA

PIEMONTE

DOTT. VINCENZO SIMONETTI
VIA LAMARMORA, 43 TORINO
0115805696

DOTT. PIERPAOLO LONGHIN
VIA DEI MILLE,34 TORINO
3383638041
VIA AVIGLIANA, 80 ALMESE TO

LOMBARDIA

DOTT. GINO CALETTI
VIA F.BARACCA,10 SOMMALOMBARDO VA
3478761185

PROF. MARIA ELENA FERRERO
mariaelena.ferrero@unimi.it
MILANO

DOTT. ENRICO BERTAGGIA
VIA l. ALAMANNI, 5 MILANO
0256810077 3294002363

DOTT. MARCELLO CALI‘VIA SCRAMPO,19 MILANO
024981495

VENETO-FRIULI

DOTT. MARIO CASAROTTO
POLIAMBULATORIO EUGANEA MEDICA
VIA COLOMBO,13
ALBIGNASEGO PD
3389820681

DOTT.SSA CARLA CENTA
POLIAMBULATORIO GIOTTO
PADOVA 049661961
VIA MAZZINI, 2 SACILE UD
3484422412
VIA MARPINATI, 8 VERONA
045532655

EMILIA ROMAGNA

DOTT. SANTE ZANELLA
VIA SAN NICOLÒ 3 /D BOLOGNA
3398809692

DOTT. ANTONIO GENTILE
MEDICAL AGE
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Una serena e in salute sera a tutti; affettuosamente, Raffaele.







 Regione Toscana  ~  Messaggi: 619  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: 27 dicembre 2011 Torna all'inizio della Pagina

Nataku

Utente Master



Inserito il - 02 settembre 2011 : 19:53:38  Link diretto a questa risposta Aggiungi Nataku alla lista amici
quindi anche nel caso uno nn fosse deficitario del gene del glutatione, un eventuale integrazione di ultratione puo favorire la disintossicazione da mercurio dopo un estrazione, o cmq di metalli pesanti? (il glutatione preso come ultratione oltrepassa la barriera ematoencefalica?)





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Così rispose ad un tale che sosteneva che non esistesse il movimento: si alzò e si mise a camminare".
"Diogene"
Il brahmana Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall'aura consapevole e serena che emanava, nonché dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese:
– Sei per caso un dio?
– No, brahmana, non sono un dio.
– Allora sei un angelo?
– No davvero, brahmana.
– Allora sei uno spirito?
– No, non sono uno spirito.
– Allora sei un essere umano?
– No, brahmana, io non sono un essere umano [...]
– [...] E allora, che cosa sei? [...]
– [...] Io sono sveglio.

 Regione Marche  ~  Messaggi: 2389  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: 31 gennaio 2012 Torna all'inizio della Pagina

Raffaele

Utente Attivo


Inserito il - 03 settembre 2011 : 15:15:58  Link diretto a questa risposta Aggiungi Raffaele alla lista amici
Nataku ha scritto:

quindi anche nel caso uno nn fosse deficitario del gene del glutatione, un eventuale integrazione di ultratione puo favorire la disintossicazione da mercurio dopo un estrazione, o cmq di metalli pesanti? (il glutatione preso come ultratione oltrepassa la barriera ematoencefalica?)


Prima di rispondere al mio amico Alberto, volevo fare una doverosa precisazione.

Avendone la necessità, la scelta del medico per la T.C. (Terapia Chelante) non può che ricadere tra coloro che si attengono al protocollo ACAM (American College of Advancement in Medicine), fondato da un équipe pioneristica e nel quale fu docente, nell’anno 1993, anche il nostro Adolfo Panfili, presidente dell’A.I.M.O. (Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare), con sede a Roma.

Nel protocollo della SITEC (Società Italiana di Terapia Chelante), a cui si uniformano i medici terapisti italiani che attuano la Terapia Chelante, non c’è solo l’EDTA (acido EtilenDiaminoTetracetico), ma anche delle essenziali composizioni di antiosssidanti, disintossicanti e immunomodulanti naturali, atti a favorire il potenziamento dell’Acido, nonché il suo benefico effetto.

Sarebbe oltremodo riduttivo, infatti, definire Terapia Chelante il solo EDTA, una composizione che si può reperire in tutte le Farmacie, quando la vera essenza risiede invece nei quantitativi delle sostanze della flebo, i quali variano da paziente a paziente.

Per Alberto.

Una Società farmaceutica newyorkese smercia pastiglie col nome di “Ultrathione 1000 Sport” e di “Ultrathione 500”, prive di eccipienti (coloranti, solventi, ...), perché i principi attivi sono conservati (stabilizzati) dall’Acido levo-ascorbico (Vit. C), la cui composizione (del 1000 Sport, l’altra del 500 è facilmente desumibile), per ogni singolo blister (ogni pacco contiene 31 blister), è la seguente:

-2 pastiglie di Glutatione 500 mg, ossia 1000 mg di L-Glutatione (corrispondente a 4 flebo di EDTA!);

-1 pastiglia di vitamina B e C;

-1 pastiglia di vitamina E.

In virtù di quanto precedentemente detto circa la C, con un processo che non so riferire (e neppure voglio ipotizzare), essendo tutelato da brevetto (per cui il prodotto può reperirsi solo presso quella ben determinata Società farmaceutica, alla quale prima facevo riferimento), L-Glutatione passa immediatamente nei Leucociti (Globuli Bianchi) e ha un assorbimento organico, dopo 2 ore dall’ingestione, di più del 90%, senza alcun effetto collaterale, nemmeno se si sta seguendo una terapia farmacologia, della quale occorre tuttavia pre-avvisare il medico terapista.

Ma per entrare nel merito delle domande poste dal mio Amico, come già ampiamente detto nel thread “Informazioni sul GLUTATIONE” di Alberto, L-Glutatione (alias GSH) è costituito da Acido glutammico, Cisteina, Glicina, quindi, un Tripèptide, direi indispensabile.

Agendo da co-enzima, esso fa da carrier (trasportatore) agli Aminoacidi.

È presente negli eritrociti (globuli rossi), nell’organo epatico, dove, per l’appunto, è sintetizzato, nelle masse muscolari.

Esso esplica una basilare azione antiossidante, in virtù della quale si possono facilmente intuire tutti i benèfici effetti sul nostro organismo (finanche sull’asma e nei casi di alcolismo), che non sto qui a elencare.

Ma l’aspetto che interessa nel contesto, è che L-Glutatione esplica sia un’azione chelante, pertanto, disintossicante dai metalli pesanti, a cominciare dal Mercurio e dal Cadmio, e che la sua molecola è in grado di superare la barriera ematoencefalica, apportando uno straordinario beneficio anche a livello cerebrale.

Aggiungo solo che in caso di carenza genetica o in particolari situazioni, una volta disintossicatisi completamente con la Terapia chelante, che, non dimentichiamolo, chela non solo per contatto ma anche per diffusione (quindi, anche i metalli che hanno passato la barriera ematoencefalica), si deve compensare la disfunzione genica con una terapia di mantenimento, assegnata dal medico terapista, che ha in sé l’enzima a noi mancante.

Un affettuoso saluto ad Alberto e a Tutti gli amici del Forum; affettuosamente, Raffaele.






 Regione Toscana  ~  Messaggi: 619  ~  Membro dal: 04 marzo 2010  ~  Ultima visita: 27 dicembre 2011 Torna all'inizio della Pagina

Alberto R. Mondini

Amministratore




Inserito il - 03 settembre 2011 : 21:35:29  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Alberto R. Mondini Invia a Alberto R. Mondini un Messaggio Privato Aggiungi Alberto R. Mondini alla lista amici
Ottima comunicazione di Raffaele.
Esiste anche l'Associazione Italiana Medici Chelatori, di cui fa parte l'ottima dott.sa Gabriella Lesmo di Milano.






 Regione Veneto  ~  Messaggi: 4807  ~  Membro dal: 06 marzo 2010  ~  Ultima visita: Oggi Torna all'inizio della Pagina

Ulisse

Utente Medio


Inserito il - 03 settembre 2011 : 23:55:48  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ulisse Invia a Ulisse un Messaggio Privato Aggiungi Ulisse alla lista amici
questa discussione mi ricorda un dubbio che venne pure a me anni fa quando lessi in giro per internet che l'acido alfa-lipoico è chelante del mercurio quindi chi ha amalgame in bocca è a rischio perché le pastiglie di integratore ne mettono in circolo ancora di più . così chiesi consigli e mi fu fatto notare che poteva capitare solo se l'acido alfa-lipoico viene direttamente in contatto con le amalgame sui denti ma una volta ingerito non solo non c'è rischio ma l'alfa lipoico aiuta addirittura a disintossicare dal mercurio già assorbito dall'organismo .
con la vitamina c penso basti prendere la medesima precauzione bevendola con una cannuccia e mandandola giù direttamente .







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