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CHEMIOTERAPIA ASSASSINA


La chemioterapia è inefficace contro i tumori, mentre è devastante per l’organismo umano.

Viene effettuata per distruggere le cellule che si pensa si riproducano all’infinito per dei danni ai geni.

La teoria della causalità genetica del cancro è però un bluff e un inganno. Non c’è nessuna cellula che impazzisce e non c’è alcuna aumentata riproduzione cellulare. “Un tumore è costituito da popolazioni diverse dal punto di vista cinetico. Le cellule proliferanti sono spesso una minoranza… Nei tumori solidi, invece, il ritmo esponenziale di crescita si verifica solo nella fase iniziale della vita del tumore” (Bonadonna G., Robustelli G., “Medicina Oncologica” Ed. Masson, Milano 1999, pagina 72). Di conseguenza la chemioterapia è  inutile e dannosa, anzi, favorisce la crescita tumorale.

Per mascherare il fatto che non serve assolutamente a niente, viene ufficialmente sostenuta e motivata da argomentazioni false.

Nonostante i trucchi statistici e le mistificazioni, il tasso di sopravvivenza dei tumori “veri”, cioè non soggetti a valutazioni di dubbia origine, rimane comunque estremamente basso. Ecco alcuni esempi, dal trattato oncologico già citato.



Tumore

Sopravvivenza a 5 anni

Glomi maligni (cervello)

meno di 10%

Distretto cervico facciale

meno di 5%

Melanomi maligni

meno di 20%

Neoplasie maligne dell’orecchio e della mastoide

meno di 25%

Polmone

7,50%

Mesotelioma della pleura

0%

Carcinoma dell’esofago

meno di 10%

Carcinoma dello stomaco

meno di 13%

Neoplasie del piccolo intestino

25%

Carcinoma del fegato

0-2%

Carcinoma della colecisti

meno di 3%

Carcinoma del pancreas

2%.

Carcinoma mammario localmente avanzato

5%

(Da: Bonadonna G., Robustelli G., “Medicina Oncologica” 1 p. 779, 2 p. 804, 3 p. 847, 4 p. 850, 5 p. 857, 6 p. 898, 7 p. 913, 8 p. 925, 9 p. 949, 10 p. 937, 11 p. 939, 12 p.948, 13 p.752)


Se si considera che nelle terapie ufficiali dei tumori l’occasionale guarigione (guarda caso, questa avviene solo nelle prime fasi, dove in genere è molto alto il dubbio sulla malignità) può essere attribuita quasi esclusivamente ad un intervento chirurgico, si capisce come la chemioterapia sia completamente inutile ed inefficace. Dunque, non c’è nessun motivo di continuare a somministrarla ai malati, producendo in essi danni e sofferenze inenarrabili con abbreviazione della loro vita.

È ora di smetterla quindi con le frottole della genetica, con le statistiche inventate, con l’eccidio dei protocolli chemioterapici e con le menzogne delle istituzioni e dei media pilotati dalle multinazionali della morte.

Dr. Tullio Simoncini, oncologo