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Origine di alcune patologie



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Per i testi esposti, eventualmente non corretti, incompleti, e dall'uso degli stessi decliniamo qualunque responsabilità di ogni ordine e grado.


 

ACNE

ARTRITE REUMATOIDE

CALCOLOSI URINARIA

CALVIZIE o ALOPECIA

CELLULITE

CHILI DI TROPPO

COUPEROSE, PSORIASI, VITILIGINE

MICOSI DEL PIEDE (piede d’atleta)

POLMONITE

SCLEROSI MULTIPLA e simili





ACNE

E' una malattia dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee, si manifesta comunemente come infiammazione delle ghiandole medesime, con comparsa di comedoni, papule, pustole, cisti e noduli infiammati, fistolizzazioni e formazione di sacche. L'infezione che origina questa malattia è una combinazione di batteri, in particolare il Propionibacterium acnes + un fungo con una interazione data dall'aumento degli androgeni (nel caso frequente dell' età puberale).

L'insorgenza dell' acne di regola regredisce in estate (per effetto solare) esacerbando nelle altre stagioni. Nel corso delle mestrauzioni e durante la gestazione questa manifestazione può presentare recrudescenza.

Comunemente l'insorgenza di questa patologia viene associata a regime alimentare, attività sessuale e sportiva. Queste spiegazioni non trovano tuttavia riscontri reali in seri studi e colloqui con i pazienti .

Per un appropriato trattamento combinato di questa patologia consigliamo la rimozione delle fonti infettive.

Pomate grasse o solo saponi antibatterici non sembrano dare apprezzate soluzioni; farmaci a base di retinoidi (tretinoina, o adapalene ) non sembrano dare gli eclatanti risultati pubblicitarizzati. Gli antibiotici sistemici pur dando risultati visibili tra le 6 e 12 settimane di trattamento, non evitano ai giovani soggetti effetti collaterali indesiderati non sempre ben conosciuti dal medico curante.



ARTRITE REUMATOIDE

Dalle risultanze delle ricerche effettuate dalla BIOTRON Stiftung, l’origine di questa malattia è nella maggioranza dei casi riconducibile a:

A) Difetto del cromosoma n. 8 (malattia osteocartilaginea ; ipotesi rara)

B) Varicella + Infezione funginea + Virus di tipo epatico (97% dei casi)

Le donne sono più colpite degli uomini in ragione di 4 a 1 e la malattia, se non curata, porta all’incapacità di usare le articolazioni. In alcuni soggetti l’infiammazione cronica colpisce anche organi extra articolari (cute, occhi, polmoni, bronchi, cuore, reni e altri).

Il picco di massima incidenza si ha nell’età dai 35 ai 50 anni ma la tendenza è verso un abbassamento di tale fascia. Nei primi due anni di malattia si ha la massima estensione delle erosioni.

L’infiammazione tende talvolta ad automantenersi anche dopo la rimozione delle cause infettive indicate al punto B se non si combattono efficacemente i fattori di rischio arteriosclerotico. I rischi di morte derivano in gran parte da infezioni (spesso correlate alle terapie vascolari), polmoniti reumatoidi, amiloidosi, compressioni bulbari, lesioni arteriosclerotiche, accidenti cerebrali e cardiovascolari.

Da qui la necessità di impostare oltre alla rimozione delle cause anche una valida cura di prevenzione dalla invalidità articolare e arteriosclerotica.



CALCOLOSI URINARIA

Circa l'uno per mille della popolazione europea subisce un ricovero per calcolosi urinaria. La grandezza dei calcoli va da dimensioni microscopiche fino a diversi centimetri.

Chimicamente si tratta di sedimentazioni in gran parte costituite da calcio citrato, acido urico, fosfato di ammonio magnesico, Si è poi osservato che i portatori di queste sedimentazioni hanno affezioni di iperparatiroidismo primario, sarcoidosi, intossicazioni vitaminiche, ipertiroidismo, acidosi tubolare renale, elevata presenza di acido urico indissociato e batteri che decompongono l 'urea.

Tutti i calcoli vengono trattati come corpi infetti ed estranei.

La differente composizione dei calcoli li fa classificare per formazione come ipercalciuria, iperossaluria, iperuricosuria, ipocitruria , che indicano conseguente presenza di altri disordini (alimentari, intossicativi, e di non funzionaità di organi importanti).

Di regola, chi ha avuto una prima manifestazione di calcolosi, tendenzialmente ha probabilità di rigenerala in un tempo che va da 1 a 10 anni se non intervengono fattori di modificazione metabolica.

Anche in queste patologie la componenti batterica (in area renale o discendente) o da infezione funginea in organi a funzione endocrina, sono sempre presenti.

La prevenzione è la migliore azione anti-calcolosa, ma quando il paziente ne accusa i sintomi gli interventi sono di tipo: a cielo aperto (chirurgica), ad onde d'urto (SWL, Schok Wave Lithotripsy), in via pneumatica o elettroidraulica (per i calcoli di maggiori dimensioni.

Il più delle volte buoni prodotti dilatatori e alcalinizzanti dell' urina possono rimuovere le sedimentazioni più piccole. La ricerca della BIOTRON ha individuato una metodica naturale non solo di prevenzione, ma anche di rimozione delle calcolosi esistenti.



CALVIZIE o ALOPECIA

La caduta dei capelli è oggetto di indagine dermatologica che tende ad appurare la natura del fenomeno che può essere transitorio e reversibile, fisiologico (da disagio psicofisico), patologico ecc.

Si classificano in cicatrizzanti (dopo radioterapie, ustioni, micosi, micosi + virus ecc.) e non cicatrizzanti (alopecia androgena, areata, diffusa, da iper o ipo funzionalità di tiroide e altre ghiandole, malattie infettive e croniche, stati di carenza vitaminica o minerale, stress ecc).

Dal punto di vista terapeutico occorre agire sulle cause fisiologiche (insufficiente apporto di proteine , zinco, ferro, biotina) e sanare eventuali infezioni funginee, virali, parassitarie.

Recentemente la medicina allopatica ha utilizzato farmaci a livello locale che agiscono in base a meccanismi ancora poco conosciuti e che hanno alternato risultati eclatanti a disturbi anche gravi.

La fondazione Biotron, con l'ausilio di indagini radioestesiche, ha potuto constatare che nelle persone affette da calvizie sono riscontrabili nel 65% dei casi infezioni funginee e virali. Nel 5% dei casi di calvizie abbiamo accertato la contemporanea presenza di Hormodendrum + Hantavirus. L’accertamento delle cause di questa patologia è di fondamentale importanza perché, molte volte, la manifestazione di una calvizie cela ben altre complicazioni oltre quelle estetiche e costituisce un segnale di allerta.

Solo una volta rimosse le cause che hanno portato alla calvizie è pensabile intervenire con un prodotto, l'Alfa-carrubo in preparazione spagirica, che risulta efficace nella stimolazione dei bulbi piliferi.



CELLULITE

Per contrastare questa patologia più che vere e proprie terapie si sono sviluppati giri d'affari d'ogni genere, speculazioni, imbrogli di ogni tipo, fino ad arrivare a vere e proprie azioni criminali (con decessi di pazienti).

Molti terapeuti e cosmetologhi improvvisati sembrerebbero possedere metodi e prodotti miracolosi che sono però solo il frutto di una efficace ricerca di marketing.

Cos'è in primo luogo la CELLULITE

E' sostanzialmente un'infezione batterica che arreca infiammazione acuta, diffusa, invasiva dei tessuti solidi, infiltrazioni leucocitarie ed edemi, con o senza necrosi cellulare ne supporazione.

Tra le più diffuse CELLULITI (tra quelle superficiali) abbiamo quella da Streptococcus pyogenes , o da altri enzimi di autoproduzione che demoliscono gli elementi cellulari, Anche lo Staphylococcus aurens, l'Escherichia coli, lo Pseudomonas aeruginosa possono essere responsabili in caso di granulocitopenia.

Cani e gatti possono trasmettere la Pasteurella mulcodida, anche bagni in acque dolci infette da Aromonas hydrophila o in acque salate ed infette da Vibrio vulnificus danno origine a CELLULITI battero resistenti.

Forme acute si possono avere quando l'infezione patogena penetra nei vasi linfatici (linfaginite) o quando aggrediscono i linfonodi (linfo-adenite).

Lo streptococco B-emilitico del gruppo A è solitamente responsabile dell'infezione alla sede anatomica delle gambe e dei glutei.

Altre infezioni sottocutanee necrotizzanti, follicoliti, foruncolosi, sono sempre riconducibili ad infezioni batteriche associate , spesso a funghi o virus.

Volendo risolvere nel tempo professionalmente, onestamente e nel rispetto del corpo, questa vera e propria patologia la via OBBLIGATA è quella di passare attraverso la rimozione delle cause sorgenti della infezione che come abbiamo visto sono da attribuirsi alla presenza di microbatteri. Parallelamente si sono riscontrate come concause di disordine di alterate funzioni epatiche ed intestinali.

Altre forme di celluliti sono altresi conseguenti ad altre patologie

(tipo diabete), o altri stati di immunodeficenza)

Per le metodiche utilizzate nella rimozione di BATTERI e altri agenti infettivi consulta la sezione (gli anti agenti patogeni)

Sono sconsigliate le azioni vibranti (elettromeccaniche), cerotti e cataplasmi magici che nella maggior parte dei casi conducono alla proliferazione microbatterica e la loro diffusione / migrazione in altre parti dello organismo, creando altre patologie a volte anche più complesse con classe di rischio maggiore.



CHILI DI TROPPO

Alias "obesità" ovvero: eccessivo accumulo di grasso corporeo.

Molto semplicisticamente si dice che l'obesità è in pratica il minor consumo di energie

di quanto se ne acquisiscono. Piu' attentamente l'obesità ed il sovra peso hanno anche origini più complesse che possiamo raggruppare in: genetiche (proteina della lepina) socio-comportamentali (stili di vita), farmaci (antidepressivi, benzodiazepine, antipsicotici), fattori endocrini e patologie molteplici.

L'obesità , per le sue complicanze è divenuta la terza causa di mortalità.

Il nostro metabolismo è stato programmato per un precisa autoregolazione del peso ed un suo disordine è dannoso al corretto funzionamento del corpo.

Le terapie per la rimozione di questo disordine vanno dal "fai da te " dove il soggetto prende ispirazione da articoli di giornali, rubriche radio-televisive, discorsi occasionali e teorie piu' disparate e curiose; programmi non clinici, messi a punto da strutture commerciali che forniscono consulenti di diversa formazione, con materiali illustrativi ed enfatizzando trattamenti a tempo, utilizzazione di attrezzi, attività fisica, e la vendita di prodotti alimentari piu' o meno miracolosi, programmi clinici, forniti in genere da operatori sanitari con specifiche competenze che agiscono su livelli dietetici, comportamentali, farmacologici, e a volte anche chirurgici.

Mentre la donna è più portata a controllare il sovra peso l'uomo è invece portato a sottovalutare questo aspetto patologico.

In ambito della Fondazione Biotron, i chili di troppo sono considerati un reale disordine della salute e come tale oggetto di considerazione sia per la sua insorgenza sia per la sua terapia.

Nostri studi e rilevazioni confermano che a monte della visibilità del sovra peso vi è sempre una causa patologica che impedisce la corretta metabolizzazione dei grassi. Da qui la considerazione che , per una efficace terapia dimagrante, senza effetti collaterali a volte dannosi, occorra ben valutare il soggetto individuando e curando le cause all' origine del sovra peso. Disordini metabolici , compromissione d'organi importanti sono spesso la causa remota di chili di troppo. La metodologia BIOTRON suggerisce la rimozione di queste cause , provvedendo successivamente alla metabolizzazione dei grassi in eccesso. Biosystem offre all'operato del Medico prodotti naturali appropriati a questa procedura terapeutica.



COUPEROSE, PSORIASI, VITILIGINE

Queste sono patologie della pelle di un certo spessore e sulle loro origini la scienza medica ufficiale azzarda le ipotesi più curiose. Si parla di possibili cause genetiche, di autoimmunodeficienze, influenze psicosomatiche, di alimentazione non compatibile con il soggetto, stati di stress ecc.

Secondo i nostri metodi di indagine e dalla verifica sul campo risultano invece le seguenti correlazioni:

COUPEROSE (dilatazione di capillari della pelle) > infezione fungina

PSORIASI (chiazze rosa-rossastre piccole e a volte estese con squame di pelle secca localizzate in diverse parti del corpo con predilezione sul cuoio capelluto e testa, gomiti, ginocchia) > Residua virulenza di Scarlattina + Varicella + Fungo o virus di tipo epatico)

VITILIGINE (chiazze chiare su volto, braccia, dorso delle mani e genitali) > virulenza da Scarlattina + fungo del tipo Hormodendrum e nel 70% dei casi è anche presente un virus di tipo epatico

Si è osservata la scomparsa della patologia in seguito alla rimozione dell’infezione fungina e della virulenza.

Nella gran parte dei casi il medico, dopo aver colmato carenze di Magnesio e vitamina D, ha poi favorito la “riparazione” delle zone interessate con somministrazione di ALFA-ALFA in preparazione spagirica.

Anche se progressi considerevoli si sono osservati con la sola rimozione del fungo, la presenza virale residua rimane potenzialmente pericolosa, per probabili altre combinazioni con batteri o parassiti. Gli antifunginei di sintesi, anche a causa della loro elevata sofisticazione e specializzazione chimica, si rivelano spesso efficaci solo contro poche famiglie di funghi tra le migliaia esistenti.



MICOSI DEL PIEDE (piede d’atleta)

Erroneamente si attribuiva questo disturbo alla scarsa igiene, oggi è appurato che si tratta di una infezione micotica (in molti casi anche contagiosa). I fattori che amplificano il problema sono: sudorazione del piede, scarpe o calze che non traspirano, contatto prolungato con acqua, disturbi d’irrorazione sanguigna, indebolimento del sistema immunitario.

In molti casi il trattamento dell’area con agenti antimicotici quali spray, creme, polveri e lozioni, in pochi giorni e fino a tre settimane di efficacia rimuovono l’inconveniente. Questo se viene svolta parallelamente una corretta prevenzione tramite areazione del piede, uso di calzature adeguate in piscine e docce, sostituzione quotidiana degli asciugamani, pulizia alternata con bicarbonato e amuchina).

In altri casi questa infezione è radicata in profondità nei tessuti del piede tanto da rendere inadeguate le terapie correnti.

Un appropriato test darà le opportune indicazioni dello stato e della origine di questa micosi e può dirci se essa è o meno associata a componenti virali e batteriologiche.

Gli integratori HDS della Biosystem si sono rivelati molto efficaci anche in casi di difficile rimozione.



POLMONITE

Negli ultimi cinquanta anni si sono classificate oltre un centinaio di tipi di polmoniti e individuate diverse eziologie e molteplici sintomatologie di questa malattia.

Nei soli Stati Uniti (dove si raccolgono dati statistici piuttosto attendibili) circa 2 milioni di persone si ammalano annualmente di polmonite. Negli ultimi anni la mortalità ha raggiunto la cifra di 80.000 individui l'anno.

La maggior parte delle polmoniti ha origine batterica, da Streptococcus Pneumoniae, Aurens, Pseudo-monas, Escherichia coli, Enterobacter, Acinectobacter, Legionella pneumophila, Mycoplasma pn., Chlamydia pneumoniae, Chl. pisticci, contraibili in comunità e nosocomi.

Altre hanno origine virale, da Virus sinciziale respiratorio, virus parainfluenzale del tipo A e B, Adenovirus, Coxsackievirus, Esptein-Barr, Hantavirus, Citomegalovirus, Coronavirus, Paramixovirus e, come in quelle batteriche, le comunità ed i nosocomi sono luoghi privilegiati per la loro diffusione ed evoluzione.

Anche le origini funginee hanno la loro responsabilità nell'origine delle polmoniti. Si parla infatti di polmoniti micotiche da Blastomiceti, Histoplasma, Cryptococcus, Aspergillus, che costituiscono una complicanza aggiuntiva in pazienti con uno stato di ridotta immunodeficenza.

Non vanno dimenticate le polmoniti chimiche da materiali tossici inalati;

polmoniti meccaniche per inalazione da materiali inerti o particolati;

da inalazione per via aerea di batteri anaerobi che colonizzano il tratto oro-faringeo del soggetto.



IL CASO DELLA POLMONITE SARS

Una grande quantità di informazioni cliniche da ambienti medici e sanitari circolano in internet. La Fondazione ha raccolto e studiato tali dati esprimendo delle considerazioni che ci permettiamo di esporre senza pretesa alcuna.

Anche se l'aspetto visivo dell'agente virale di questa cosiddetta polmonite atipica lo fa assomigliare ai Coronavirus (non ha poi grande importanza in quale cartella lo poniamo), abbiamo ragione di credere che esso sia più propriamente una evoluzione per "spostamento antigenetico" di virus influenzali di tipo A. Questi, già comunemente classificati per classe di rischio/gravità a livello 2,3 - 2,5, sono in grado di aggredire anche soggetti sani.

La nostra Fondazione, che ha per scopo la ricerca delle CAUSE INFETTIVE DELLE MALATTIE, condivide pienamente la convinzione che le grandi comunità ed i nosocomi siano l'habitat ideale per l'evoluzione rafforzativa dei microrganismi e l'incremento della velocità distributiva per contagio e propagazione aerea di questo agente patogeno. Non escludiamo inoltre, in accordo con i ricercatori cinesi, che l'aggressività dello stesso in alcuni soggetti sia concomitante alla presenza di agenti micotici e batterici (tipo Clamydie).

La Fondazione da sempre sostiene che ogni patologia è una combinazione di più microrganismi!

Un'ultima considerazione va rivolta alla nostra epoca che, caratterizzata da una globalizzazione inarrestabile, ci pone in una unica città dove le forze sociali, produttive, economiche stanno evolvendo ad una velocità sempre maggiore, con servizi sofisticati ma spersonalizzati. L'uomo e la qualità della sua vita non è più al centro degli interessi della comunità ma è alla deriva, coinvolto in un processo autodistruttivo.

Citiamo esempi concreti. Oltre 200 milioni di persone vengono trasportate annualmente da un luogo all'altro del mondo tramite aerei. Per risparmiare, gli impianti di condizionamento dei velivoli, ricevono una manutenzione molto spesso carente o non la ricevono affatto.

Metropolitane, condizionatori d'aria di grandi edifici, centri commerciali, alberghi, stazioni, cinema, teatri, e via dicendo, a causa dello scarso ricambio dei filtri, della mancata pulizia delle condotte e dei bocchettoni di distribuzione, costituiscono delle formidabili incubatrici per ogni genere di microrganismi patogeni per uomini, animali e vegetali.

Sempre meno riusciremo a comprendere e controllare la diffusione di microrganismi patogeni e le mascherine oro-nasali che vediamo sempre più spesso sul volto della gente sono ben poca protezione se non coadiuvate da adeguata manutenzione e pulizia degli impianti di condizionamento dell'aria.

Senza voler fare del catastrofismo, nuovi e sempre più gravi agenti patogeni sono probabilmente in arrivo. Come al solito si cercherà di trovare una terapia e come al solito non se ne cercherà la causa; vi è più profitto nella terapia che nella rimozione della causa!



SCLEROSI MULTIPLA e simili

Nel corso di un ventennio di ricerche ed osservazioni, la SM è il risultato dell'associazione nell'organismo delle seguenti componenti:

Morbillo (Paramixovirus) + Astrovirus (Astroviridiae) + Fungo e/o Virus di tipo Epatico

Questa associazione di microrganismi comporta un evento infiammatorio che porta alla distruzione della guaina mielinica che isola i prolungamenti delle cellule celebrali, impedendo la corretta comunicazione tra le cellule nervose.

Simili alla SM, e catalogate con essa, sono le forme di Sclerosi Laterale Multipla (SLM) le quali sono per lo più generate da funghi al cervello e che nulla hanno a che vedere con la SM. Spesso considerata SM è pure la “Malattia di New Castle” generata dal virus di New Castle (della famiglia dei Paramixovirus, la stessa del Morbillo).

La Sclerosi Laterale Amiotrofica o malattia del motoneurone, non è altro che una infezione fungina al cervello.

Altre combinazioni tra virus e funghi creano condizioni e manifestazioni simili alla SM ma senza la sua tipica progressività.

Ignorando le cause che portano alla malattia, molti terapeuti, provano e sperimentano all’infinito nuovi farmaci che, inevitabilmente, peggiorano le condizioni della "cavia" di turno, aggiungendo danni ai danni, il più delle volte irrimediabili.

La Fondazione fa appello affinché ci si concentri sul trattamento delle cause che scatenano la patologia, certi che, eliminando ogni singola componente, l’azione risulterà efficace.

Nella nostra esperienza sul campo, in giovani soggetti sui quali si è intervenuti con questa ottica selettiva, abbiamo ottenuto brillanti risultati ed in altri non totalmente compromessi dalla progressione della malattia e da terapie inopportune si è verificata una stabilizzazione che permette più dignitose condizioni di vita.

Le terapie attuali si basano sull' utilizzo di farmaci immunosopressori e/o immunomodulanti che hanno offerto limitata utilità ed efficacia nelle fasi precoci di malattia e non nelle fasi tardive quando il danno neurologico si è già instaurato da anni e tanto meno PREVIENE gli attacchi infiammatori (sporadicamente ripetitivi) che distruggono la guaina mielinica.

Sono encomiabili e meritori di ogni sostegno gli sforzi per la messa a punto di tecniche ricostruttive della mielina che forse saranno applicabili sull' uomo intorno l'anno 2010. Al momento attuale, che vede solo in Italia un incremento annuale di circa 2000 unità, è di fondamentale importanza anche il solo limitare l'insorgenza di questa patologia o per lo meno fronteggiare le ricadute infiammatorie, altrimenti si lavorerebbe per controllarne (non ancora certo) la sintomatologia, favorendo il proliferare della stessa. Questo aumenterebbe solo il fatturato farmaceutico, il numero dei posti di lavoro per la cura dei pazienti con i relativi indotti economici, a scapito della lotta alla cause di insorgenza.