SITUAZIONE, NECESSITÀ DI UNA NUOVA STRATEGIA, PROPOSTA DI PROGRAMMA
(Sintesi della relazione del Presidente della Federazione approvata dall’assemblea)
Situazione politica.
- Nel mondo: recrudescenza di attentati; “guerra senza fine” contro il terrorismo. Aumento vertiginoso della spesa sanitaria e, in particolare, delle droghe psichiatriche in adulti e bambini. Crisi finanziarie e monetarie. Diffuse paura e insicurezza per il futuro.
- In USA: attentato dell’11 settembre, leggi poliziesche oppressive, sospensione di molti diritti costituzionali e, recentemente, tentativo di impedire l’uso di vitamine vitali per la salute umana.
- In Europa: leggi per impedire l’uso di vitamine, leggi per rendere più difficile l’uso delle medicine non convenzionali.
- In Francia: legge sul reato di “soggezione psicologica”, con la quale viene di fatto abolita la libertà di opinione e di associazione. Obiettivo principale nelle intenzioni della legge: le medicine non convenzionali e i gruppi di guarigione spirituale. E’ prevista una pena di otto anni di galera.
- In Italia: attacco mediatico concertato e martellante contro (in ordine di tempo) maghi, gruppi spirituali, medicine non convenzionali. Proposta di legge sul plagio, sul tipo di quella francese sulla soggezione psicologica. Leggi e decreti che rendono più difficile l’uso delle medicine non convenzionali e delle vitamine. Proposta di legge (Lucchese) che, di fatto, segnerebbe la fine delle medicine non convenzionali nel nostro paese.
Tutti noi, oggi qui riuniti, concordiamo che ci sia una convergenza ben precisa di tutti questi avvenimenti. Tutti i gruppi che hanno a che fare con le medicine non convenzionali possono oggi testimoniare che la nostra libertà viene di giorno in giorno sempre più limitata. Possiamo avere idee diverse sulle cause, sui meccanismi o sui responsabili di questa situazione, ma certamente siamo tutti d’accordo sul decisivo ruolo delle multinazionali farmaceutiche in tutto ciò.
Risultati di una strategia.
Possiamo inveire o piagnucolare su quanto cattivi e disonesti siano gli “altri”, ma per questo non saremo più liberi. La causa di questa situazione, tutto sommato, non è la Sinarchia o le ditte farmaceutiche o chiunque altro sia stato. La ragione della tragica situazione attuale è la nostra inefficace strategia. La colpa di questa situazione è di chi ha permesso che succedesse; cioè NOI.
Fino ad ora le varie realtà delle medicine non convenzionali si sono comportate in un modo che potrebbe essere definito semplicemente dissennato. Si sono costantemente dedicate a coltivare il loro “orticello”, spesso in concorrenza l’una con l’altra. Ben consce che senza una legge adatta non avrebbero potuto sopravvivere, hanno cercato di avere riconoscimenti legali chiedendoli “per favore” alle istituzioni; spesso per vie “traverse” e clientelari; spesso sperando di arrivarci da sole o prima delle altre.
Il secondo fattore di debolezza è stato il fatto che hanno semplicemente cercato di “difendere” le loro tecniche alternative, cercando di dimostrare la loro efficacia, ma stando ben attenti a non “urtare” la suscettibilità dell’establishement sanitario. “Non creiamoci nemici. Limitiamoci a spiegare che l’omeopatia funziona, che le vaccinazioni o la chemio fanno male... Un giorno o l’altro qualche politico ci ascolterà e ci concederà...”. Oppure “Stiamo zitti e buoni, non diamo fastidio, non facciamoci notare; così ci lasceranno in pace”. E’ la strategia del servo e del coniglio.
Bene! è inutile star a discutere se sono stati modi di agire più o meno sensati o logici o giustificati. Mettiamoli semplicemente a confronto con i risultati: sono metodi fallimentari!
Una nuova strategia.
Probabilmente non abbiamo molto tempo a disposizione prima di essere completamente “circondati” e “disarmati”, prima che ci possano tappare la bocca definitivamente.
Prima di tutto bisogna capire che nessuno potrà mai ottenere qualcosa se non ne ha la FORZA per ottenerla. Questo è il fattore di base che finora è stato completamente trascurato. In secondo luogo bisogna capire che, in un paese (più o meno) democratico come il nostro, forza significa CONSENSO POPOLARE; significa quantità di persone.
Pertanto, per una corretta strategia, la Federazione dovrà:
- uscire dall’”orticello” delle medicine non convenzionali e delle richieste limitate, “sindacali”;
- mettere l’accento su una rivendicazione di libertà; in modo che il nostro scopo possa essere condiviso da chiunque e che nessuno possa ragionevolmente negarlo come più che legittimo;
- trovare l’unità con tutte le associazioni di medicine non convenzionali;
- trovare l’unione con altre entità, qualsiasi siano (anche una squadra di calcio andrà bene), purché condividano il nostro scopo fondamentale;
- attaccare duramente e senza paura la medicina ufficiale (con i solidi argomenti che non ci mancano);
- trovare un vasto consenso popolare; ciò non si ottiene con tanti bei ragionamenti, ma dimostrando di essere forti e decisi;
- creare un forte e vasto movimento popolare organizzato.
Programma.
Ciò che possiamo fare nei prossimi mesi è molto semplice.
- Proselitismo con le varie associazioni di medicine non convenzionali.
- Uscire dal ghetto mediatico in cui siamo tenuti; quindi
- mettere in atto azioni e iniziative eclatanti che costringano a parlare di noi (“che ne parlino anche male, purché ne parlino”) sui seguenti temi:
l’abolizione dei trattamenti sanitari obbligatori
la rivendicazione di una reale libertà di scelta terapeutica
un attacco deciso e perfino (verbalmente) violento contro la medicina ufficiale.
Il Presidente della Federazione Italiana
per la Libertà di Scelta Terapeutica
Alberto R. Mondini